10 Giugno 2026 ☁ 24°

Possibili ingressi in StarTech: Multilane e Soleto tra prospettive e dubbi

Il confronto al Mimit ha messo sul piatto due potenziali ingressi, Multilane e Soleto, per "portare liquidità e sviluppo di attività nel sito di Trieste"; Antonio Rodà e la Uilm Gorizia-Trieste sottolineano l'assenza di "elementi certi" e la necessità di ulteriori verifiche prima di firmare accordi

Possibili ingressi in StarTech: Multilane e Soleto tra prospettive e dubbi

All’incontro convocato al Mimit sulla vertenza legata a StarTech (ex Flextronics) sono emerse due ipotesi di ingresso che, se confermate, potrebbero contribuire a ristabilire liquidità e attività nello stabilimento di Trieste. La notizia è stata illustrata da Antonio Rodà, segretario generale della Uilm Gorizia-Triesteche ha però messo in chiaro come manchino ancora elementi decisivi per ritenere il piano industriale pienamente avviato.

Nel corso del confronto il sindacato ha registrato rassicurazioni sul pagamento degli stipendi di giugno, ma ha ribadito che la situazione resta fragile: il contratto di solidarietà scade a fine giugno e la sua prosecuzione è considerata fondamentale per tutelare le retribuzioni dei lavoratori e accompagnare qualsiasi riorganizzazione operativa.

Le due società indicate: Multilane e Soleto

l’azienda ha illustrato la possibilità di un ingresso a breve di due nuovi partner per “portare liquidità e sviluppo di attività nel sito di Trieste“. Il primo nome è Multilaneazienda con sede a Dubai, di proprietà americano-libanese, specializzata nelle attività di datacenter. Per Multilane è stata prospettata una partecipazione iniziale quantificata in 2-3 milioni di euroche potrebbe fungere da primo impulso finanziario al sito triestino.

Caratteristiche e ruolo prospettato per Multilane

Multilane viene descritta come il soggetto più avanzato nell’iter di ingresso: la natura internazionale dell’azienda e la focalizzazione sui datacenter suggeriscono un investimento orientato all’infrastrutturazione tecnologica. Tuttavia, Rodà ha sottolineato la necessità di avere conferme ufficiali prima di appoggiare qualsiasi accordo, ribadendo come l’assenza di “elementi certi” renda per ora impossibile considerare il piano industriale come rimesso in carreggiata.

Soleto e tempi più lunghi per i cablaggi

Il secondo potenziale partner è Soletodescritta come una società specializzata nei cablaggi del mondo delle telecomunicazioni. Il suo ingresso, secondo le informazioni comunicate, richiederebbe un orizzonte temporale più dilatato rispetto a Multilane, per via dei diversi asset e delle tempistiche tecniche legate alle commesse e all’integrazione delle competenze con l’attuale organizzazione produttiva di StarTech.

Questa distinzione tra un investimento iniziale più rapido e limitato da parte di Multilane e una possibile, successiva partecipazione di Soleto ha portato il confronto su posizioni cautelari. La richiesta sindacale è stata chiara: prima di ratificare qualunque intesa sul contratto di solidarietà o su altre misure che riguardano il personale, serve certezza sull’ingresso dei nuovi soggetti, con particolare attenzione a Multilane, considerata più avanti nell’iter.

Scadenze e calendario dei prossimi passi

Il calendario delle azioni ha un punto focale a breve termine: il contratto di solidarietà in vigore scade a fine giugno e la sua mancata proroga potrebbe mettere a rischio le garanzie salariali che proteggono i lavoratori. Per questo motivo il tavolo istituzionale al Mimit è stato aggiornato e riconvocato per i primi giorni di lugliocon una nuova seduta formalizzata per il 7 luglio alle 14.

Durante l’incontro i rappresentanti aziendali hanno fornito rassicurazioni sul pagamento degli stipendi di giugno, ma i sindacati hanno confermato che il quadro generale rimane motivo di preoccupazione: come ha sintetizzato Rodà, “il nostro giudizio resta di forte preoccupazione” fino a quando non saranno disponibili riscontri concreti sull’ingresso dei partner e sulla sostenibilità del piano industriale.

Nel frattempo, le istituzioni e le parti sociali hanno convenuto di mantenere un monitoraggio serrato della vertenza, condizione considerata indispensabile per valutare eventuali accordi operativi e salvaguardare i livelli occupazionali nello stabilimento di Trieste.

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