Un episodio di salvataggio fortunato ha coinvolto una cerva nel canale Ledra a San Vito di Fagagna. L’animale, scivolato in acqua mentre si abbeverava, è rimasto intrappolato a causa degli argini artificiali. Solo grazie alla prontezza di un passante e all’intervento dei Vigili del Fuoco di Molin Nuovo, la cerva è stata salvata. Questo evento ha riacceso i riflettori su una problematica sempre più urgente: l’impatto ambientale degli interventi di bonifica nella pianura friulana.
L’intervento di salvataggio e le criticità del canale Ledra
La cerva, incapace di risalire gli argini artificiali del canale Ledra, è stata trascinata dalla corrente. L’episodio, fortunatamente conclusosi senza conseguenze gravi, ha evidenziato le difficoltà che gli animali selvatici affrontano a causa delle modifiche ambientali. I Vigili del Fuoco sono intervenuti tempestivamente, liberando l’animale e riportandolo nel suo habitat naturale. Questo salvataggio ha messo in luce le criticità legate alla cementificazione degli arginiun fenomeno che sta alterando gli ecosistemi locali.
Le dichiarazioni della consigliera regionale Rosaria Capozzi
La consigliera regionale Rosaria Capozzi del MoVimento 5 Stelle ha espresso preoccupazione per l’episodio. In una nota stampa, ha ricordato che da tempo si sta discutendo delle conseguenze degli interventi promossi dal Consorzio di Bonifica della Pianura Friulana. Questi interventi, mirati a migliorare la sicurezza idraulica e prevenire esondazioni, stanno avendo un impatto significativo sugli ecosistemi locali. “La sostituzione delle sponde naturali con superfici artificiali compromette habitat preziosi per numerose specie animali e vegetali, riducendo la biodiversità e alterando gli equilibri ambientali”, ha sottolineato Capozzi.
Le conseguenze ambientali degli interventi di bonifica
Gli interventi di bonifica, sebbene necessari per la gestione efficiente della risorsa idrica, stanno producendo effetti negativi sull’ambiente. La cementificazione degli argini ha eliminato le vie di fuga naturali per gli animali selvatici, aumentando il rischio di incidenti come quello occorso alla cerva nel canale Ledra. “Un animale selvatico è rimasto intrappolato senza alcuna possibilità di trovare un punto di risalita lungo un tratto caratterizzato da sponde artificiali e prive di vie di fuga”, ha spiegato Capozzi. L’annegamento della cerva è stato scongiurato solo grazie al suo istinto di sopravvivenza e all’intervento dei Vigili del Fuoco.
La consigliera regionale ha concluso con un appello: “Chiediamo pertanto che venga avviata una riflessione seria sull’impatto ambientale di questi interventi”. Questo episodio ha sollecitato una maggiore attenzione verso la conservazione degli ecosistemi e la necessità di trovare soluzioni che concilino la sicurezza idraulica con la tutela della biodiversità.



