Il Piano Casa nazionale, avviato con il decreto-legge del 7 maggio 2026, prevede una serie di interventi volti a incrementare l’offerta di edilizia residenziale pubblica e sociale. In questo contesto, l’azienda Ater Trieste ha completato una prima operazione di ricognizione che ha messo in evidenza un patrimonio immobiliare ancora inutilizzato e potenzialmente destinabile a nuove abitazioni per chi ha difficoltà ad accedere al mercato.
Mappatura di quasi 800 unità abitative inutilizzate in 121 immobili
Grazie a un’analisi dettagliata, Ater Trieste ha identificato quasi 800 unità abitative disperse in 121 edifici situati nei comuni di Trieste, Muggia e Sgonico. Si tratta di immobili che, al momento, non ospitano nessun residente, ma che possiedono le caratteristiche tecniche necessarie per essere riconvertiti in abitazioni sociali. La rilevazione è stata effettuata nel quadro della ricognizione prevista dal Piano Casa operazione obbligatoria stabilita dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Trieste, Muggia e Sgonico: la distribuzione territoriale
La maggior parte degli immobili si concentra nella zona urbana di Trieste, dove la pressione abitativa è più forte, ma una quota significativa è presente anche a Muggia e a Sgonico. La diversità geografica permette al futuro intervento di rispondere a esigenze diverse: da contesti più densamente popolati a realtà con minore offerta abitativa, ma comunque bisognose di soluzioni inclusive.
Il percorso del Piano Casa: dalla ricognizione al bando
Il Commissario straordinario del MIT ha delineato una procedura in più fasi. Prima la ricognizione ora conclusa, che ha fornito una fotografia esatta del patrimonio disponibile. Seguirà un bando regionale per la presentazione delle proposte progettuali; le idee più valide verranno selezionate per accedere al finanziamento previsto dal decreto-legge n. 66/2026, convertito con modificazioni dalla legge n. 116/2026. Ater Trieste ha già dichiarato la sua disponibilità a partecipare rapidamente alla fase successiva, affinché le unità identificate possano essere offerte in tempi brevi.
Obiettivi sociali e prospettive di rigenerazione urbana
Il Piano Casa rappresenta una risposta concreta alla crescente domanda di abitazioni per famiglie in difficoltà. Recuperare e riconvertire gli immobili vuoti consentirà di aumentare l’offerta di edilizia residenziale sociale riducendo il fenomeno dei locali inutilizzati e contribuendo alla riqualificazione di quartieri degradati. Il presidente di Ater Trieste, Daniele Mosetti, ha sottolineato come questo progetto possa diventare una leverage di rigenerazione per l’intera area, garantendo spazi dignitosi a chi attualmente trova ostacoli nel mercato immobiliare.



