Il Pallacanestro trieste ha iniziato la stagione con due risultati altalenanti: un avvio brillante contro Milano, seguito da una sconfitta contro la Reyer Venezia. Nonostante il risultato negativo, la squadra ha mostrato un roster ben equilibrato e un coach capace di organizzare una difesa che ha tenuto in scacco avversari più quotati.
Josh Hiller celebra l’entusiasmo triestino e le aspirazioni stagionali
Il presidente Josh Hiller ha commentato l’incontro con la Venezia definendolo “incredibile”. Ha sottolineato la potenza della Curva Nord, descrivendola come un vero motore emotivo capace di spingere la squadra oltre i limiti. Fuori dal palazzetto, Hiller ha apprezzato la vicinanza della città al club, definendo Trieste “una realtà positiva e molto vicina alla squadra”. A livello di ambizioni, ha ricordato il lavoro svolto da Michael nella costruzione del roster e la presenza di un coach di alto livello, ribadendo che, dopo le prime due giornate, il club è pronto a competere con chiunque nel campionato.
Difesa: il punto di forza che ha tenuto in piedi la squadra
Contro la Venezia, la difesa triestina ha mostrato una tenuta notevole, costringendo gli ospiti a lanciare tiri complessi e a limitare le transizioni. Il risultato è stato un blocco dei possibili canestri avversari, con un cambio difensivo che ha ridotto le opportunità di tiro a distanza. Tuttavia, la solidità difensiva non è bastata a compensare le difficoltà offensive, soprattutto nei momenti decisivi del match. La capacità di indebolire le azioni avversarie è stata una delle poche costanti positive di questa serata.
Galloway: un’arma insufficiente per l’attacco triestino
Il nome più discusso è stato quello di Langston Galloway la cui prestazione è stata al di sotto delle aspettative. Con un tiro da campo di 1 su 9, inclusa la tripla provata a fine partita, la sua incapacità di creare punti ha lasciato la squadra senza un’opzione offensiva efficace nei momenti più caldi. La mancanza di incisività di Galloway ha evidenziato la dipendenza di Trieste da altri giocatori per generare potenza sotto canestro, facendo emergere un vuoto strategico che l’allenatore dovrà colmare.
Le stelle emergenti: Ross, Jones e il contributo italiano
Nel bel mezzo delle difficoltà, Colbey Ross ha confermato il ruolo di motore della squadra, con 18 punti e 4 assist, dimostrando leadership in più momenti di crisi. Anche Lajae Jones si è distinto con 16 punti e 8 rimbalzi, fornendo un impatto decisivo nella zona pitturata. Gli italiani non sono rimasti indietro: Ruzzier ha gestito la regia, Candussi ha totalizzato 13 punti da tre, mentre Deangeli ha aggiunto energia con 9 punti e 6 rimbalzi. Questi contributi hanno mantenuto la squadra competitiva nonostante le lacune offensive di Galloway.
Prospettive future: le prossime sfide decisive
Il calendario imminente prevede una trasferta contro il Varese il 10 ottobre, seguita da due partite casalinghe contro San Bernardo Cantù e Tezenis Verona. Queste sfide saranno cruciali per verificare se la difesa riuscirà a tradursi in vittorie quando l’attacco troverà la giusta fluidità. L’obiettivo dichiarato da Hiller è trasformare l’entusiasmo della curva e della città in risultati concreti, evitando di “staccarsi” dal gruppo di concorrenti che già dimostra grande vigore.



