Il Tribunale civile di Udine ha emesso un provvedimento di sequestro conservativo che blocca beni per una somma leggermente superiore a 3 milioni di euro. Le misure riguardano due soggetti: Dante Antonio Rocca Mindreau, ex economo del Seminario Arcivescovile San Luigi Scrosoppi e Simone Zuzzi, imprenditore edile di Udine. Entrambi sono attualmente indagati per concorso in appropriazione indebita e autoriciclaggio reati che rientrano in un’indagine avviata dalla Procura di Udine nel 2024.
Il provvedimento di sequestro e le persone coinvolte
La decisione del giudice, firmata da Roberta Sara Paviotti, è stata adottata in via inaudita altera parte e successivamente confermata nel contraddittorio, dimostrando la gravità delle indagini. Il sequestro ricade sia sui beni immobili di Rocca Mindreau e Zuzzi sia sui crediti e le società a loro collegate, con l’obiettivo di impedire la dispersione del patrimonio prima di un eventuale giudizio di merito.
Profilo dei soggetti
Dante Antonio Rocca Mindreau, 52 anni, residente a Colloredo di Monte Albano, ha rivestito il ruolo di economo del seminario fino al 2022. Simone Zuzzi, 47 anni, è noto nel territorio udinese come proprietario di una ditta di costruzioni e, secondo l’accusa, avrebbe collaborato con Rocca Mindreau nella gestione fraudolenta delle risorse del Seminario.
Le accuse di appropriazione indebita e autoriciclaggio
Le indagini hanno fatto emergere un primo ammontare di oltre 1,2 milioni di euro, relativo al periodo 2018-2022, scoperto in una verifica contabile interna del seminario. Secondo la ricostruzione della Procura, le somme sarebbero state “fatturate” per lavori di ristrutturazione di un immobile a Reana del Rojale di proprietà dell’istituto, ma in realtà gli interventi sarebbero stati eseguiti su immobili privati appartenenti a Rocca Mindreau o Zuzzi. Inoltre, parte delle risorse del seminario è stata presumibilmente deviata per finanziare le attività imprenditoriali dei sospetti.
Il danno complessivo
Grazie a ulteriori controlli patrimoniali effettuati nel corso del 2026, il danno è stato rivalutato a poco più di 3 milioni di euro, quasi tre volte la cifra iniziale indicata nella fase penale. Il Seminario San Luigi Scrosoppi ha quindi presentato, a giugno 2026, un ricorso per sequestro conservativo volto a tutelare il patrimonio e a garantire il futuro recupero delle somme sottratte.
Il procedimento penale, avviato a seguito della denuncia dell’aprile 2024, è attualmente nella fase dell’udienza preliminare, fissata per il 3 novembre 2026. Il rinvio è stato disposto per legittimo impedimento dell’avvocato difensore di Rocca Mindreau. Parallelamente, il giudice civile ha già accolto la misura cautelare, aprendo la strada a un futuro giudizio di merito che potrebbe portare a condanne e al risarcimento integrale dei danni subiti dal seminario.
Don Daniele Antonello, rettore del Seminario, ha dichiarato che la vicenda è fonte di profonda tristezza per la Chiesa, ma ha ribadito la piena fiducia nella magistratura e l’impegno a garantire legalità, trasparenza e correttezza nella gestione del patrimonio ecclesiastico. Ha inoltre sottolineato che l’accaduto non coinvolge la dimensione formativa del Seminario interdiocesano “San Cromazio d’Aquileia” che opera a Gorizia, Trieste e Udine.



