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Assoluzione di Milanese: chiuso il caso fiscale sulla Triestina

Mauro Milanese è stato assolto: il giudice ha riconosciuto il pagamento completo di oltre 520mila euro di tasse arretrate.

Assoluzione di Milanese: chiuso il caso fiscale sulla Triestina

Il Mauro Milanese ex amministratore unico della Triestina calcio ha ottenuto oggi l’assoluzione dal giudice monocratico Luca Carboni. La sentenza chiude un procedimento iniziato nel 2021 per il mancato versamento di ritenute fiscali relative all’anno d’imposta 2020, per un importo complessivo superiore a 520mila euro. Il giudice ha ritenuto estinto il reato fiscale previsto dal decreto legislativo 74/2000 art. 10 bis, poiché il debito è stato integralmente saldato.

Il contesto normativo: reato ex art. 10 bis

Il reato di violazione degli obblighi di versamento delle ritenute si configura quando gli importi superano i 150.000 euro annui, come previsto dal citato decreto. In assenza di pagamento, la norma prevede sanzioni penali e amministrative. Tuttavia, la legislazione contempla l’estinzione del reato una volta effettuato il pagamento integrale, includendo gli interessi maturati, condizione che si è verificata nel caso di Milanese.

Il percorso di pagamento delle ritenute fiscali

Il debito è stato notificato a Mauro Milanese nel giugno del 2021. L’avvocato Marzio Calacione ha poi concordato una rateizzazione, con l’applicazione di interessi legali. Il piano di pagamento si è concluso dopo cinque anni nel 2025, quando l’ultima rata è stata versata. Durante questo lasso di tempo, la Triestina ha attraversato una serie di cambi di proprietà che hanno influenzato anche la gestione delle passività fiscali.

Le trasformazioni societarie della Triestina Calcio

Fino al 2022 Milanese era l’unico amministratore della società. Con la tragica scomparsa di Mario Biasin la proprietà è passata a Simone Giacomini attraverso il gruppo Atlas Consulting / Stardust. Successivamente, il fondo americano LBK Capital rappresentato da Ben Rosenzweig ha assunto il controllo, ma Rosenzweig si è dimesso nel 2025. Al suo posto è intervenuta la House of Doge una società operante nel settore della valuta digitale. Dopo la crisi finanziaria, è stato avviato un piano di risanamento guidato da Giuseppe D’Aniello presidente e direttore generale, e dal Marco Margiotta CEO di House of Doge.

Il ruolo degli investitori stranieri

Le vicende giudiziarie hanno coinvolto anche il cosiddetto “latitante” degli americani, ovvero il fondo LBK Capital il cui ricorso è stato respinto dal giudice. La decisione di Luca Carboni ha quindi chiuso non solo il caso di Milanese, ma anche le questioni pendenti relative agli investitori stranieri che erano stati citati nell’indagine.

La vicenda evidenzia come le questioni fiscali possano intrecciarsi con le dinamiche societarie del calcio professionistico.

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