Il 29 agosto 2026, alle ore 07:00, è stato segnalato un caso di Dengue a Trieste, in Viale XX Settembre. L’ASUGI ha immediatamente avviato un intervento di disinfestazione larvicida e adulticida nel raggio di 200 metri dall’abitazione interessata per eliminare i focolai larvali delle zanzare, principali vettori del virus.
La Dengue è una malattia virale trasmessa attraverso la puntura di zanzare infette, che prelevano il virus dal sangue di una persona infetta e lo trasmettono ad altri. Il patogeno circola nel sangue per circa 2-7 giorni, e in circa l’80% dei casi l’infezione è asintomatica. Nei restanti casi, i sintomi compaiono dopo 5-6 giorni dalla puntura e possono includere febbre elevata, mal di testa, dolori muscolari e articolari, nausea, vomito e irritazioni cutanee.
Sintomi e trattamento della Dengue
I sintomi della Dengue possono variare da lievi a gravi. Tra i più comuni troviamo febbre elevata a insorgenza improvvisa, mal di testa acuto, dolori dietro e intorno agli occhi, mialgia, artralgia, nausea, vomito, linfonodi ingrossati e irritazioni cutanee che possono apparire dopo 3-4 giorni dall’insorgenza della febbre. In alcuni casi, la stanchezza può persistere per settimane. Più raramente, la malattia può svilupparsi in forma di febbre emorragica, con emorragie gravi che possono causare collassi e, in casi estremamente rari, risultare fatali.
Non esiste un trattamento specifico per la Dengue. L’Istituto Superiore di Sanità consiglia riposo assoluto e idratazione costante. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda l’uso di paracetamolo per alleviare il dolore, evitando farmaci antinfiammatori non steroidei come ibuprofene e aspirina. A, l’AIFA ha autorizzato l’utilizzo del vaccino Qdenga di Takeda approvato dall’EMA nel, ma raccomandato solo per la fascia d’età 6-16 anni.
Prevenzione e diffusione della Dengue
Per contrastare la diffusione della Dengue è fondamentale ridurre il contatto con le zanzare. Misure preventive includono l’eliminazione dei ristagni d’acqua, l’uso di repellenti contenenti DEET, Picaridina o IR3535, l’installazione di zanzariere e l’indossare vestiti protettivi. La malattia è diffusa principalmente nelle regioni tropicali e subtropicali, ma negli ultimi decenni è stata segnalata anche in Europa e Nord America. Da gennaio a luglio 2026, l’OMS ha registrato oltre 4 milioni di casi in 97 paesi, con oltre 3000 decessi. Nel 2026, FranciaItalia e Spagna hanno segnalato 308 casi, mentre i territori francesi d’oltremare di Mayotte e Réunion hanno registrato 1291 casi e quattro decessi.
Storia e evoluzione della Dengue
Una delle prime descrizioni di una malattia compatibile con la Dengue risale a un’enciclopedia medica cinese della dinastia Jin, tra il 265 e il 420 d.C, dove si parlava di un ‘veleno dell’acqua’ associato alla presenza di insetti volanti. Nel corso del Settecento, grandi epidemie di malattie riconducibili alla Dengue furono registrate in AsiaAfrica e Nord America con forti dolori muscolari e articolari che portarono all’espressione inglese ‘breakbone fever’ o ‘febbre spaccaossa’. Solo all’inizio del Novecento, nel 1906, fu confermato il ruolo delle zanzare Aedes nella trasmissione e l’anno successivo venne dimostrata l’origine virale della malattia. La sua diffusione aumentò significativamente durante e dopo la Seconda guerra mondiale, trasformando la Dengue in un problema sanitario globale.



