Il Porto di Trieste-Monfalcone rappresenta una delle infrastrutture più strategiche del Friuli Venezia Giulia e dell’intera Italia. In questo contesto, l’eurodeputata e ex sindaca di Monfalcone, Anna Maria Cisint ha ribadito la necessità di una amministrazione assolutamente limpida sottolineando che non può esistere alternativa alla massima trasparenza nella gestione di un asset di tale rilevanza. Le sue parole, pronunciate con la consueta determinazione, mirano a garantire che il territorio, le imprese e i cittadini possano contare su decisioni chiare e responsabili.
Cisint richiede chiarezza assoluta nella gestione del porto
Durante un’intervista stampa, la deputata ha dichiarato: “Non può esserci alternativa a un’attività contraddistinta dalla massima trasparenza e da una limpidezza amministrativa cristallina per un asset strategico come il Porto di Trieste-Monfalcone.” Ha aggiunto che la centralità del nostro hub implica un percorso virtuoso capace di coniugare risultati brillanti con una gestione oculata, lungimirante e immacolata. Cisint ha ribadito la sua fiducia nella professionalità dei dirigenti dell’Authority affermando che tutti dovranno contribuire a una massima chiarezza sulle risorse pubbliche coinvolte, sugli atti adottati, sui rapporti con i soggetti interessati e sui controlli effettuati.
Indagini all’Authority: il caso richiede trasparenza
Recenti notizie hanno evidenziato l’avvio di due nuove inchieste nella sede dell’Authority destando preoccupazioni sulla gestione delle risorse del porto. Sebbene i dettagli delle indagini non siano stati ancora divulgati, la deputata ha sottolineato l’importanza di una risposta tempestiva e trasparente da parte delle istituzioni. “Doverosa la massima trasparenza“, ha ribadito Cisint, invitando le autorità a fornire informazioni chiare e a garantire controlli rigorosi per preservare la fiducia dei cittadini e dell’ambiente economico locale.
Espansione dell’Impresa Alto Adriatico e dati di crescita del porto
Parallelamente alla questione di trasparenza, è stato approvato l’Aumento dell’organico dell’Impresa Alto Adriatico che passerà da 85 a 107 unità, con l’obiettivo di rafforzare la capacità operativa dello scalo. Il porto di Monfalcone ha superato lo scorso anno la soglia dei 4 milioni di tonnellate movimentate registrando un incremento del 19,4 %. Questo dato, sottolineato da Cisint, rappresenta un segnale di crescita significativa per l’intera area adriatica. La deputata, citando il ministro Matteo Salvini e il viceministro Edoardo Rixi ha evidenziato che l’aumento di personale si tradurrà in più occupazione maggiore capacità operativa e nuove opportunità per il territorio.
Secondo Cisint, il potenziamento dei collegamenti ferroviari l’adeguamento delle infrastrutture e l’estensione della banchina sono già previsti per attrarre nuovi traffici e consolidare il ruolo dello scalo nella logistica nazionale. “Più traffici devono significare più investimenti, più lavoro e più sviluppo per il territorio“, ha concluso, ribadendo l’impegno a proseguire su questa rotta. La volontà di garantire una gestione impeccabile del porto, unita a una crescita organica del personale, punta a rafforzare la reputazione del Friuli Venezia Giulia come regione virtuosa e onesta.



