Negli ultimi giorni Trieste è stata teatro di due eventi che hanno scosso la comunità: da una parte la scomparsa prematura della conduttrice Angelina Fabian dall’altra un violento incidente in cui un motociclista di 34 anni ha perso la vita scontrandosi con un autobus della Trieste Trasporti.
Il cartello “Ciao Angelina” sui mezzi pubblici
Sabato 17 ottobre tutti i veicoli della compagnia di trasporti locale sono stati equipaggiati con un nastro nero sul parabrezza recante la scritta “Ciao Angelina”. La decisione è stata presa dagli autisti stessi in segno di rispetto verso la collega, venuta a mancare pochi giorni prima. Il gesto, semplice ma carico di sentimento, è stato reso visibile proprio nella mattina del funerale, creando un itinerario di commiato che ha attraversato le vie del centro.
Dettagli dell’incidente mortale avvenuto vicino alla galleria San Vito
La notte tra venerdì 9 e sabato 10 ottobre, nella zona di via Leon Battista Alberti, un motociclista ha perso il controllo della propria due ruote mentre cercava di superare un’automobile nella prossimità della galleria San Vito. Il veicolo ha prima urtato un cassonetto dei rifiuti e, proseguendo, si è schiantato contro un autobus fermo al semaforo, provocando lesioni letali.
Chi era il giovane motociclista
Il 34enne, identificato come Giuseppe Schembri originario di Licata (Agrigento), si era trasferito in Friuli-Venezia Giulia circa un anno fa per lavorare nello stabilimento della British American Tobacco. Nonostante il nuovo impiego, manteneva legami stretti con la sua città d’origine, tanto che la notizia della sua morte è rapidamente arrivata anche a Licata, dove è stato ricordato come un giovane pieno di vita.
Le forze dell’ordine sono intervenute immediatamente sul posto, effettuando i rilievi necessari per ricostruire la dinamica dello scontro. Al momento dell’arrivo dei soccorsi, le condizioni del motociclista erano irreversibili, e non è stato possibile fare nulla per salvarlo.
L’azienda Trieste Trasporti ha diffuso un comunicato di cordoglio rivolto alla famiglia di Schembri, sottolineando il dolore provato da tutti i colleghi. Parallelamente, BAT Trieste ha espresso la propria vicinanza, evidenziando il grande sgomento nella fabbrica per la perdita del giovane collaboratore.
Le indagini sono proseguite per comprendere le cause esatte della perdita di controllo della moto: al momento non è stato escluso alcun fattore, né tecnico né umano. La polizia locale ha invitato eventuali testimoni a farsi avanti per contribuire a chiarire l’evento.



