17 Ottobre 2026 🌫 12°

Presidio di Friday for Future a Trieste: la risposta del PD

Caterina Conti sostiene i giovani di Friday for Future a Trieste, puntando il dito contro l’inerzia politica di Roma e del Friuli.

Presidio di Friday for Future a Trieste: la risposta del PD

Il 16 ottobre 2026 le strade di Trieste sono state teatro di un nuovo presidio climatico organizzato dal movimento Friday for Future. Decine di studenti, giovani attivisti e simpatizzanti si sono radunati davanti al centro civico per chiedere azioni concrete contro il riscaldamento globale e per denunciare la percepita indifferenza delle istituzioni.

La manifestazione, inserita nel più ampio calendario di scioperi per il clima in tutta Europa, ha attirato l’attenzione dei media locali e ha offerto un palco a Caterina Conti, segretaria regionale del Partito Democratico del Friuli Venezia Giulia, per esprimere il proprio sostegno ai manifestanti.

Caterina Conti difende l’autonomia dei giovani al presidio di Trieste

In una nota diffusa dall’agenzia Nova, Conti ha sottolineato il massimo rispetto per l’iniziativa spontanea dei ragazzi, definendola autonoma e imprescindibile per portare la questione climatica al centro del dibattito pubblico. “Siamo vicini ai giovani di Friday for Future con il massimo rispetto per la loro autonoma iniziativa e grande attenzione per i temi che sollevano in prima persona di fronte all’opinione pubblica”, ha dichiarato la segretaria.

Le parole chiave della dichiarazione

Conti ha inoltre evidenziato che i recenti eventi avversi nella regione costituiscono chiari segnali di allarme: “Anche i disastri che sono accaduti di recente nella nostra regione ci stanno lanciando avvertimenti che non ascoltiamo, sull’incidenza dei cambiamenti climatici nella nostra vita quotidiana, sulla sicurezza e sull’economia”. L’accento è stato posto sulla necessità di invertire o almeno fermare la spirale dell’innalzamento globale della temperatura avvertendo che senza azioni concrete i fenomeni tendono a moltiplicarsi in intensità.

Le critiche al Governo Meloni e alla Giunta Fedriga

Il discorso non è stato risparmiato da una dura critica al Governo Meloni e alla Giunta regionale guidata dal presidente Massimiliano Fedriga. Conti ha accusato entrambe le amministrazioni di una carenza di volontà politica sottolineando che il governo nazionale non ha manifestato alcuna intenzione di intervenire in modo decisivo. “Manca una consapevolezza e una volontà politica di agire, e questo Governo Meloni in particolare non ha messo nemmeno l’intenzione di fare qualcosa”, ha affermato.

Riguardo alla giunta regionale, la segretaria ha evidenziato un atteggiamento di immobilità: “Parimenti immobile in FVG la Giunta Fedriga, che nega il cambiamento climatico e rifiuta di capire che la sfida climatica è intrecciata a quella economica”. La negazione di un fenomeno scientificamente provato è stata descritta come un ostacolo alla definizione di politiche sostenibili e alla tutela dell’economia locale.

Disastri recenti in Friuli Venezia Giulia come monito

Il riferimento ai recenti disastri ambientali nel Friuli Venezia Giulia non è stato casuale. Conti ha ricordato che eventi come alluvioni, frane e altre emergenze hanno messo in evidenza la vulnerabilità della regione a fenomeni climatici estremi. Questi fatti, secondo la segretaria, dovrebbero servire da avvertimento e non da motivo per abbassare la guardia.

Il messaggio è stato chiaro: l’azione politica deve accompagnare l’attivismo di strada, altrimenti le promesse di sviluppo e sicurezza rimarranno vuote.

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