Il 22 giugno 2026 è stata annunciata la prossima riapertura della storica carrozzabile che collega la stazione di Grignano al Parco di Miramare. Dopo un complesso intervento di consolidamento e recupero, il percorso ad anello tornerà fruibile al pubblico nei prossimi giorni: l’operazione si è avvalsa di un finanziamento di due milioni di euro provenienti dal Pnrr e ha previsto il ripristino delle gallerie e la messa in sicurezza dei muri di contenimento. Parallelamente sono state messe a dimora 320 piante il numero più alto registrato nella storia del parco.
Intervento tecnico e rispetto della memoria storica
I lavori hanno richiesto un’analisi approfondita delle strutture esistenti e una progettazione attenta al valore storico del sito. Guido Comis direttore del parco, ha sottolineato che si è svolto “un accurato lavoro di analisi e progettazione, volto a rispettare i materiali originali e le caratteristiche storiche del percorso”. L’obiettivo dichiarato è stato quello di coniugare tutela e fruizione ossia proteggere gli elementi storici e architettonici mantenendo allo stesso tempo la possibilità di accesso pubblico. Le opere hanno coinvolto la riapertura delle gallerie che erano chiuse e il rinforzo dei muri di contenimento per garantire la sicurezza dei visitatori.
Materiali e scelte progettuali
L’architetta Giorgia Ottaviani curatrice del progetto, ha precisato che la carrozzabile è stata realizzata originariamente nella seconda metà del 1800 e conserva un forte valore storico: la strada si snoda dal piano mare fino alla stazione di Miramare lungo la linea ferroviaria Trieste-Vienna voluta dallo stesso Massimiliano d’Asburgo per trasportare i materiali di costruzione del castello. Ottaviani ha ricordato come la scelta progettuale abbia privilegiato la coerenza con la vocazione originaria del luogo, realizzando interventi compatibili con i materiali storici e le tecniche costruttive dell’epoca.
Ripristino del paesaggio e nuova vegetazione nel parco
Il cantiere non si è limitato alle strutture: è stato avviato un consistente intervento di riqualificazione vegetale su un’area di due ettari parte dei 22 ettari complessivi che compongono il Parco di Miramare. Le 320 piante messe a dimora rappresentano il maggior innesto di essenze nella storia del parco e servono a ricostituire sia la componente di giardino formale sia il bosco che caratterizzano il disegno paesaggistico originario. Questo lavoro di piantumazione è stato pensato per accompagnare il percorso rinnovato e favorire la biodiversità locale.
Significato culturale dell’intervento
Per gli operatori del parco il recupero dell’ultima area ancora chiusa è stato un momento simbolico: come ha osservato Ottaviani, “È stato significativo realizzare il sogno di Massimiliano, fatto di giardini formali e bosco.” La riapertura della carrozzabile restituisce quindi non solo un tracciato di collegamento, ma anche una porzione di paesaggio progettato e un’opportunità di lettura storica del complesso di Miramare, dove la componente botanica e l’architettura paesaggistica dialogano strettamente.
La nuova tratta riaperta andrà a integrare la fruizione del parco, permettendo ai visitatori di percorrere nuovamente il tradizionale anello che unisce piano mare, sentieri interni e la stazione di Miramare. L’intervento, finanziato dal Pnrr rappresenta un esempio di investimento pubblico volto al recupero del patrimonio storico-ambientale e alla riattivazione di spazi verdi per la collettività. Nei prossimi mesi si concluderanno gli ultimi dettagli tecnici e la vegetazione impiantata proseguirà il suo attecchimento, completando così il recupero dell’area.



