24 Giugno 2026 🌤 27°

Nuova sede Poste a Feletto Umberto sotto la lente: controlli richiesti per sicurezza e idoneità

La Slc Cgil ha presentato due esposti chiedendo controlli sull'allestimento del centro operativo trasferito in via Galilei a Feletto Umberto; Poste Italiane risponde ribadendo l'impegno per la sicurezza e che i trasferimenti rispettano la normativa

Nuova sede Poste a Feletto Umberto sotto la lente: controlli richiesti per sicurezza e idoneità

Il trasferimento del centro operativo che gestisce la corrispondenza in provincia si è concluso a inizio giugno in via Galilei a Feletto Umberto dopo il lungo utilizzo della sede storica di viale Europa Unita nel comprensorio della stazione ferroviaria di Udine. Nei primi giorni di giugno la nuova struttura ha iniziato le attività operative, ma la Slc Cgil ha sollevato dubbi sullo stato di adeguamento e sulla sicurezza del sito, presentando due esposti formali.

Le segnalazioni presentate dalla Slc Cgil e le richieste di verifica

Il segretario provinciale della Slc Cgil, Michele Lunetta ha avanzato la richiesta di verifiche urgenti all’Ispettorato del lavoro e al Servizio prevenzione e sicurezza dell’Asufc. Nei documenti ufficiali la sigla sindacale segnala «numerose problematiche legate alla sicurezza dei luoghi di lavoro», sollevando preoccupazioni che riguardano non solo l’organizzazione logistica ma anche la tutela della salute del personale. Il sito è progettato per arrivare ad ospitare fino a 300 lavoratori, motivo per cui il sindacato ha chiesto controlli prima che l’attività entri a pieno regime.

Criticità tecniche e documentali evidenziate

Tra le problematiche indicate negli esposti compaiono carenze nella sorveglianza sanitaria e nella documentazione sui materiali impiegati nei lavori, oltre alla possibile presenza di rischi biologici legati agli impianti idrici. È stata inoltre segnalata l’impossibilità di verificare la qualità dell’aria interna e il corretto funzionamento degli impianti di ventilazione e climatizzazione elementi ritenuti essenziali per la sicurezza di un ambiente con elevata presenza di personale.

La replica di Poste Italiane e lo stato dei lavori

In risposta alle segnalazioni, Poste Italiane ha diffuso una nota in cui ribadisce che «la sicurezza sul lavoro è una priorità assoluta» e sottolinea l’impegno dell’azienda a garantire il rispetto della normativa vigente in materia di salute e sicurezza. L’azienda precisa che i processi di trasferimento nel nuovo centro «stanno avvenendo nel rispetto di tutte le normative previste, e che non si è verificata alcuna situazione di rischio per la salute o il benessere dei lavoratori».

Stato dei cantieri e allestimento

Secondo quanto indicato nelle comunicazioni, «i lavori di allestimento della nuova sede sono ancora in corso». Questa ammissione sottolinea la natura non definitiva di alcune aree funzionali e motiva la richiesta di chiarimenti da parte della Slc Cgil riguardo all’idoneità complessiva della struttura. La contemporanea prosecuzione delle attività operative e dei lavori di allestimento è al centro della preoccupazione sindacale.

Impatto sui lavoratori e ruolo degli enti di controllo

La presenza potenziale di fino a 300 addetti rende cruciale una valutazione puntuale dei rischi e delle condizioni ambientali. La Slc Cgil ha sottolineato che si tratta di questioni che «non riguardano aspetti marginali», evidenziando come la sicurezza dei luoghi di lavoro incida direttamente sulla qualità del lavoro e sulla tutela delle persone impiegate. Per questo motivo, gli esposti sono stati inviati proprio agli enti preposti, affinché attivino gli accertamenti previsti dalla normativa.

Posizione del sindacato

La Slc Cgil, attraverso la voce del suo rappresentante provinciale, ha ribadito che «la salute e la sicurezza sul lavoro non sono un adempimento formale, ma diritti fondamentali» che devono essere tutelati concretamente. Il sindacato ha dichiarato l’intenzione di seguire l’evolversi della vicenda sollecitando controlli e interlocuzioni fino a quando non verrà accertata l’idoneità completa delle strutture interessate.

Il confronto tra azienda e sindacato prosegue sul terreno delle verifiche tecniche e della documentazione, con l’intervento ormai atteso degli organismi di controllo istituzionali per chiarire i punti critici emersi in questo trasferimento che ha interessato gli insediamenti postali della provincia.

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