Il 29 agosto 2026, al Liberty di Trieste, si è svolta una serata speciale per ricordare Samanta, la giovane triestina che avrebbe compiuto 23 anni. Un anno fa, il 17 agosto 2026, Samanta ha perso la vita in un incidente stradale a Jesolo, lasciando un vuoto incolmabile nella sua famiglia e tra i suoi amici.
La serata, organizzata dalla famiglia, ha visto la partecipazione di amici, coetanei e persone che hanno voluto essere vicine in questo momento difficile. Non è stata solo una commemorazione, ma un’occasione per celebrare la vita di Samanta e condividere ricordi e affetti.
Una serata per celebrare la vita di Samanta
Alessandro, il padre di Samanta, ha spiegato il significato di questa iniziativa: «Abbiamo concepito questo tipo di commemorazione per dare la possibilità alle persone dell’età di Samanta di poter essere vicine a noi in questo momento, che è la fine di un percorso commemorativo».
Il percorso commemorativo si è idealmente concluso il 17 agosto, a un anno dalla morte di Samanta. «Mi faceva piacere poter celebrare il suo compleanno, perché l’anno scorso non abbiamo potuto farlo», ha raccontato Alessandro. «Oggi sono contento di avere vicino l’affetto e la compagnia di tutte le persone che si vogliono bene e che ci sono state vicine in questo anno molto difficile».
La serata al Liberty è stata un momento di vicinanza e condivisione, un modo per non lasciare che il compleanno di Samanta passasse solo attraverso il dolore. «Vorrei che potesse essere una tappa conclusiva, per poter sistemare anche dentro il mio cuore una situazione che è molto fluida e vorrei stabilizzarmi un po’», ha aggiunto Alessandro. «Lo dovevo a Samanta e sono contento di avere fatto questa cosa».
Il ricordo di Samanta e l’impegno per la sicurezza stradale
Il ricordo di Samanta non si è fermato alle iniziative commemorative. La famiglia ha scelto di trasformare il dolore in un impegno concreto sul fronte della sicurezza stradale soprattutto per i giovani motociclisti.
Lo scorso 18 aprile, in occasione del motoraduno in memoria di Samanta, piazza Unità d’Italia è stata gremita di motociclisti. Centinaia di moto hanno partecipato al corteo diretto verso Sistiana e Monte Grisa, in una giornata dedicata al ricordo della giovane e alla sensibilizzazione sul tema delle vittime della strada.
In quell’occasione, è stata donata una moto all’Autoscuola Bizjak con l’obiettivo di utilizzarla nell’ambito della formazione alla guida. «Abbiamo avuto l’idea di poterla donare appunto all’Autoscuola Bizjak, per poter dare continuità a un elemento meccanico che può assumere le sembianze di un aiuto alle ragazze o ai ragazzi che vogliono imparare ad andare in motocicletta», ha ricordato Alessandro.
L’iniziativa si inserisce in un progetto più ampio dedicato alla guida sicura con l’obiettivo di fare in modo che il ricordo di Samanta possa tradursi anche in uno strumento di prevenzione. L’idea annunciata dall’autoscuola è quella di proporre corsi gratuiti rivolti ai ragazzi che conseguono la patente a Trieste, per accompagnare alla formazione teorica e pratica una maggiore consapevolezza dei rischi della strada.
Un compleanno diverso, ma pieno di affetto
Questa sera, però, il centro della serata è soprattutto lei. Samanta, i suoi 22 anni e quel ventitreesimo compleanno che sarebbe arrivato domani. Al Liberty la famiglia ha scelto di non lasciare che la ricorrenza passasse soltanto attraverso il dolore, ma di condividerla con gli amici e con tutte le persone che in questo anno difficile hanno continuato a esserle accanto.
Un compleanno che non potrà essere festeggiato come avrebbe dovuto, ma che questa sera, attraverso la presenza di tante persone, prova a diventare un momento di ricordo, affetto e vicinanza. E, nelle parole del padre, anche un passaggio necessario per provare a chiudere un lungo percorso commemorativo e imparare a convivere con un’assenza che continua a pesare.



