Il 11 ottobre il Golfo di Trieste si trasformerà nuovamente in un enorme stadio naturale: la Barcolana 58 partirà alle 10:30 con una flotta che si avvicina ai 1.900 scafi, dopo aver superato la soglia delle 1.660 iscrizioni attuali. L’evento, che già da più di cinque decenni chiude la stagione agonistica autoctona, attira sia velisti professionisti sia appassionati di ogni età, creando un vero e proprio villaggio marittimo lungo la costa.
L’atmosfera è già carica di aspettative: la Bora vento freddo e spesso violento proveniente da nord-est, resta l’elemento decisivo che può trasformare una corsa regolare in una vera prova di tattica e resistenza. Il comune di Trieste, insieme alla Società Velica di Barcola-Grignano, ha predisposto una serie di servizi per i più 300.000 spettatori previsti, con dirette televisive e una presenza speciale della nave scuola Amerigo Vespucci che concluderà il suo tour mondiale nel porto vecchio.
Numeri record e tradizione della Barcolana
La prima edizione, tenutasi nel 1969, vide soltanto 51 imbarcazioni locali. Da allora la competizione è cresciuta esponenzialmente, raggiungendo i 2.689 partecipanti nella 50ª edizione del 2018 – cifra che ha meritato il Guinness World Record per “la più grande regata al mondo”. Negli ultimi anni i numeri si sono stabilizzati intorno alle 1.800 barche, con 1.865 scafi al via del 2025. Quest’anno, gli organizzatori puntano a superare nuovamente la soglia dei 1.900, mentre l’equipaggio totale previsto supera i 18.000 velisti, una testimonianza della profonda radice velica di Trieste.
Il percorso di 13 miglia nautiche e la sfida della Bora
Il circuito della Barcolana è un quadrilatero di 13 miglia nautiche che parte tra Barcola e il Castello di Miramare, attraversa quattro boe disposte a dritta, passa al largo del Faro della Vittoria e termina davanti alla Diga del Porto Vecchio, nel cuore della piazza Unità d’Italia. La partenza ufficiale è fissata alle 10:30, ma la procedura di avvio inizia dieci minuti prima, con il segnale acustico e l’esposizione della bandiera “E”. I partecipanti devono rimanere fuori dalla linea di partenza fino allo sparo; chi la supera è penalizzato con una deviazione laterale. Il limite temporale per completare la corsa è le 17:30, ma il vero protagonista rimane la Bora, che in edizioni recenti ha raggiunto raffiche superiori a 40 nodi, costringendo gli organizzatori a modificare il tracciato per garantire la sicurezza.
Protagonisti: maxi, classi e sfide più attese
Tra le imbarcazioni più attese spicca il Maxi 100 australiano Arca SGR ricostruito nel 2019 dal team del triestino Furio Benussi. Dopo tre vittorie consecutive, il team mira al “poker”, ovvero al quarto trionfo consecutivo, e si presenta con due imbarcazioni: la A07, la più veloce, e la M07, una replica più giovane ispirata alle tecnologie dell’America’s Cup. Al suo fianco, la Prosecco Doc Shockwave (90 piedi, comandata da Claudio De Martis e Pompeo Tria), la Nice con l’equipaggio delle Fiamme Gialle, la Anywave Safilens di Alberto Leghissa e l’ Edilimpanti Trieste sono tra i favoriti per la vittoria assoluta. Anche le classi più piccole non mancano di fascino: il Farr 80 “Idrusa Calfin” con i fratelli Montefusco, il Farr 80 “Anemos” con Mauro Pelaschier, e diversi SW100 e Woodpecker Club Generali offrono una gara serrata in ogni categoria.
Il Maxi 100 australiano Arca SGR
L’Arca SGR è considerata una delle barche più veloci del circuito mediterraneo. Dotata di uno scafo in carbonio e di una vela di superficie massimizzata, la sua capacità di sfruttare le raffiche di bora è leggendaria. Il capitano, Furio Benussi, ha dichiarato che la strategia per questa edizione sarà “mantenere la rotta più stabile possibile, evitando le turbolenze più intense”. Se la barca riuscirà a conservare la sua velocità costante, potrebbe attraversare le 13 miglia in meno di un’ora, battendo il record di 57 minuti stabilito dal Spirit of Portopiccolo nel 2018.
Spettatori e atmosfera lungo le rive
Il pubblico potrà seguire la regata da numerosi punti panoramici: il Faro della Vittoria e la Strada del Friuli offrono una visuale ampia sull’allineamento iniziale; la Strada Napoleonica e il Santuario di Monte Grisa permettono una vista dall’alto sul percorso; infine il Litorale di Barcola e il Molo Audace consentono di assistere da vicino al passaggio delle imbarcazioni davanti alla Diga del Porto Vecchio. L’evento, oltre a rappresentare un importante appuntamento sportivo, è anche un’occasione di festa per la città: stand gastronomici, esposizioni di attrezzature nautiche e spettacoli musicali accompagneranno la gara, trasformando il giro di Trieste in una vera e propria festa del mare.



