Il Teatro Pasolini di Cervignano del Friuli si prepara a ospitare, giovedì 29 ottobre alle 20.45, una serata che unisce la tradizione della musica napoletana al linguaggio del jazz contemporaneo. Il protagonista sarà il celebre pianista cubano Gonzalo Rubalcaba la cui presenza rappresenta un ponte tra le sonorità caraibiche e l’energia mediterranea di Pino Daniele. L’evento, concepito come un vero e proprio omaggio, promette di ricostruire le atmosfere del grande cantautore, filtrandole attraverso un approccio improvvisativo e una sensibilità globale.
Rubalcaba, vincitore di più Grammy e noto per la capacità di trasporre le radici cubane in contesti musicali internazionali, scegli di reinterpretare le melodie di Daniele con una libertà espressiva rara. La sua tecnica impeccabile, frutto di anni di studio e di concerti sul palcoscenico mondiale, gli permette di raccontare la profondità emotiva dei brani, preservandone i colori caldi e aggiungendo strati di armonia sofisticata. Questo progetto nasce dalla volontà di onorare un mito, ma anche di proporre una versione fresca e personale della sua discografia.
Il concerto del 29 ottobre al Teatro Pasolini
Il programma della serata, annunciato dal teatro, prevede un percorso che parte dalle ballate più intime di Pino Daniele per arrivare a reinterpretazioni più ritmate, sempre sotto la direzione al piano di Gonzalo Rubalcaba. L’orario di inizio, fissato alle 20.45, permette al pubblico di assistere a una performance che sfrutta al massimo l’acustica del teatro, capace di valorizzare sia le sfumature del pianoforte che i timbri più penetranti degli strumenti a fiato e a corda. L’evento è aperto a tutti gli amanti del jazz, della canzone napoletana e di chiunque desideri vivere una serata di musica dal forte impatto emotivo.
Una band napoletana al servizio del jazz di Rubalcaba
Al fianco del pianista cubano si esibirà una formazione interamente partenopea, scelta per la sua capacità di dialogare con l’anima della musica di Pino Daniele. La sezione ritmica è composta da Aldo Vigorito al contrabbasso, Giovanni Imparato alle percussioni, Claudio Romano alla batteria e Giovanni Francesca alla chitarra, mentre il sax è affidato al virtuoso Daniele Sepe. La voce, potente e carismatica, è quella di Maria Pia De Vito la cui esperienza teatrale e musicale conferisce ai brani una nuova dimensione espressiva.
Il sax graffiante di Daniele Sepe
Daniele Sepe porta al palco un sax che sa essere al tempo stesso melodico e pungente, capace di attraversare le strutture armoniche del jazz e di rispecchiare la leggerezza tipica delle melodie di Daniele. Il suo approccio, caratterizzato da improvvisazioni audaci, arricchisce le canzoni scelti, creando un contrasto intrigante tra la tradizione partenopea e le sonorità più sperimentali del modern jazz. La sua performance sarà uno dei punti focali della serata, promettendo momenti di grande intensità emotiva.
La voce evocativa di Maria Pia De Vito
La presenza di Maria Pia De Vito aggiunge una cornice vocale che richiama l’anima stessa di Pino Daniele. Con una dizione che unisce la tipica sensualità napoletana a una chiarezza quasi operistica, la cantante riesce a trasmettere tutta la passionalità dei testi, mentre la sua capacità di modulare il timbro conferisce a ogni brano una nuova veste interpretativa. Il suo intervento, ricco di sfumature, è pensato per intensificare il legame tra il pubblico e la figura del cantautore, facendo rivivere le emozioni originali in chiave jazz.
Con la collaborazione di una band napoletana di alto livello, il concerto promette di rinnovare le canzoni di Pino Daniele senza tradirne lo spirito originario, offrendo al pubblico una esperienza sonora avvolgente e memorabile.



