15 Ottobre 2026 🌤 20°

Crisis a Gaza: assistenza medica insufficiente a un anno dal cessate

A un anno dal cessate il fuoco, Gaza affronta una crisi sanitaria senza precedenti, con cliniche al collasso e famiglie in cerca d’acqua e cibo.

Crisis a Gaza: assistenza medica insufficiente a un anno dal cessate

Trascorso un anno dall’annuncio del cessate il fuoco nella Striscia di Gaza la popolazione civile continua a vivere in condizioni di estrema precarietà. Centinaia di migliaia di persone dormono in tende o rifugi improvvisati, con accesso limitato a acqua potabile assistenza medica e beni di prima necessità. Nonostante la riduzione di alcune esplosioni, le ferite e le vittime continuano a salire, alimentando un clima di ansia permanente.

Le due cliniche di EMERGENCY a al-Qarara e al-Mawasi: cui affidano le vite

EMERGENCY gestisce due strutture di assistenza primaria nell’area di Khan Younis una ad al-Qarara e l’altra ad al-Mawasi. Ogni giorno il personale medico visita tra i 400 e i 600 pazienti, per lo più donne in gravidanza e bambini. Le patologie più frequenti includono infezioni respiratorie e gastrointestinali, dermatosi e malattie croniche come diabete e ipertensione. Giulia Folci, ostetrica dell’organizzazione, racconta: “Qualche giorno fa siamo dovuti rimanere tre quarti d’ora in più all’interno della clinica prima di rientrare a casa perché sul percorso c’era appena stata un’esplosione con morti e feriti”. Questo episodio sottolinea come, pur avendo diminuito le esplosioni, lo stato di emergenza rimanga costante.

Difficoltà nell’approvvigionamento di farmaci essenziali

Le forniture umanitarie sono gravemente ostacolate dal limitato accesso al valico di Kerem Shalom. Il risultato è la mancanza di farmaci vitali: “Lottiamo ogni giorno per fornire ai nostri pazienti le medicine necessarie”, afferma Folci. Senza ferro, le donne incinte rischiano anemia, parto prematuro e basso peso alla nascita; le madri con diabete gestazionale non ricevono consigli nutrizionali adeguati. Silvia Professione, medico di EMERGENCY, descrive il volto nascosto della guerra: una ragazza piange perché non trova l’insulina in nessuna farmacia.

Aumento vertiginoso di prezzi e carenza di cibo e acqua

Il costo dei beni di prima necessità è cresciuto del 207% rispetto al periodo prebellico, mentre il potere d’acquisto delle famiglie è crollato. I dati delle Nazioni Unite mostrano che la percentuale di camion di aiuti scaricati è scesa dal 77% al 70%, con una parte consistente di merci commerciali non essenziali che continuano ad entrare. L’IPC prevede che entro dicembre 2026 saranno 1,4 milioni di persone in grave insicurezza alimentare. La mancanza di acqua pulita rende pericolosa la preparazione del latte in polvere, come spiega Folci: “È molto difficile preparare il latte con acqua sporca, esponendo i bambini a rischi altissimi”.

Impatto sui bambini e sulle donne incinte

I più vulnerabili sono i bambini, che costituiscono quasi la metà della popolazione della Striscia. Senza accesso a cibo nutriente e acqua sicura, molti di loro presentano deficit di peso e malnutrizione. Le prime piogge hanno colpito tende ormai fatiscenti, aumentando il rischio di incendi dovuti alla combustione di rifiuti per cucinare. Jacopo Intini, coordinatore del programma di EMERGENCY, avverte: “Le persone non sanno più dove rifugiarsi. Con l’autunno e l’inverno inarrivo, la sovraffollamento e la precarietà cresceranno ulteriormente”.

Appello per un cessate il fuoco permanente e l’apertura stabile dei valichi

EMERGENCY rinnova la richiesta di un cessate il fuoco permanente e della riapertura costante di tutti i valichi per consentire l’ingresso senza ostacoli di aiuti umanitari, farmaci, materiale medico e beni indispensabili. Senza questi interventi, l’emergenza umanitaria nella Striscia di Gaza rischia di aggravarsi ulteriormente nei prossimi mesi, con conseguenze devastanti per la salute di milioni di persone.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Trieste adesso

ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 15 Ottobre