24 Giugno 2026 ☀ 26°

Riaperta la carrozzabile storica che collega Grignano al parco di Miramare

La storica carrozzabile che collega la stazione di Grignano al Parco di Miramare sarà riaperta dopo un intervento finanziato dal Pnrr. L'opera ha permesso il recupero delle gallerie, la messa in sicurezza dei muri e la piantumazione di 320 essenze su due ettari, restituendo al pubblico l'ultimo settore chiuso del parco.

Riaperta la carrozzabile storica che collega Grignano al parco di Miramare

Il 22 giugno 2026 è stata annunciata la prossima riapertura della storica carrozzabile che collega la stazione di Grignano al Parco di Miramare. Dopo un complesso intervento di consolidamento e recupero, il percorso ad anello tornerà fruibile al pubblico nei prossimi giorni: l’operazione si è avvalsa di un finanziamento di due milioni di euro provenienti dal Pnrr e ha previsto il ripristino delle gallerie e la messa in sicurezza dei muri di contenimento. Parallelamente sono state messe a dimora 320 piante il numero più alto registrato nella storia del parco.

Intervento tecnico e rispetto della memoria storica

I lavori hanno richiesto un’analisi approfondita delle strutture esistenti e una progettazione attenta al valore storico del sito. Guido Comis direttore del parco, ha sottolineato che si è svolto “un accurato lavoro di analisi e progettazione, volto a rispettare i materiali originali e le caratteristiche storiche del percorso”. L’obiettivo dichiarato è stato quello di coniugare tutela e fruizione ossia proteggere gli elementi storici e architettonici mantenendo allo stesso tempo la possibilità di accesso pubblico. Le opere hanno coinvolto la riapertura delle gallerie che erano chiuse e il rinforzo dei muri di contenimento per garantire la sicurezza dei visitatori.

Materiali e scelte progettuali

L’architetta Giorgia Ottaviani curatrice del progetto, ha precisato che la carrozzabile è stata realizzata originariamente nella seconda metà del 1800 e conserva un forte valore storico: la strada si snoda dal piano mare fino alla stazione di Miramare lungo la linea ferroviaria Trieste-Vienna voluta dallo stesso Massimiliano d’Asburgo per trasportare i materiali di costruzione del castello. Ottaviani ha ricordato come la scelta progettuale abbia privilegiato la coerenza con la vocazione originaria del luogo, realizzando interventi compatibili con i materiali storici e le tecniche costruttive dell’epoca.

Ripristino del paesaggio e nuova vegetazione nel parco

Il cantiere non si è limitato alle strutture: è stato avviato un consistente intervento di riqualificazione vegetale su un’area di due ettari parte dei 22 ettari complessivi che compongono il Parco di Miramare. Le 320 piante messe a dimora rappresentano il maggior innesto di essenze nella storia del parco e servono a ricostituire sia la componente di giardino formale sia il bosco che caratterizzano il disegno paesaggistico originario. Questo lavoro di piantumazione è stato pensato per accompagnare il percorso rinnovato e favorire la biodiversità locale.

Significato culturale dell’intervento

Per gli operatori del parco il recupero dell’ultima area ancora chiusa è stato un momento simbolico: come ha osservato Ottaviani, “È stato significativo realizzare il sogno di Massimiliano, fatto di giardini formali e bosco.” La riapertura della carrozzabile restituisce quindi non solo un tracciato di collegamento, ma anche una porzione di paesaggio progettato e un’opportunità di lettura storica del complesso di Miramare, dove la componente botanica e l’architettura paesaggistica dialogano strettamente.

La nuova tratta riaperta andrà a integrare la fruizione del parco, permettendo ai visitatori di percorrere nuovamente il tradizionale anello che unisce piano mare, sentieri interni e la stazione di Miramare. L’intervento, finanziato dal Pnrr rappresenta un esempio di investimento pubblico volto al recupero del patrimonio storico-ambientale e alla riattivazione di spazi verdi per la collettività. Nei prossimi mesi si concluderanno gli ultimi dettagli tecnici e la vegetazione impiantata proseguirà il suo attecchimento, completando così il recupero dell’area.

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