Nel corso dell’anno accademico 2025/2026 l’Università di Trieste ha raggiunto un traguardo storico: sono stati iscritti 2.120 studenti internazionali, una crescita che conferma la città come punto di riferimento per la mobilità universitaria europea e extra-europea. Parallelamente, l’iniziativa di orientamento Porte Aperte ha registrato ben 17.653 adesioni alle presentazioni dei corsi, dimostrando l’interesse vivo di giovani provenienti da tutta la penisola italiana e dall’estero.
Record di studenti internazionali nell’anno accademico 2025/26
Il censimento dei nuovi iscritti rivela che la maggior parte degli studenti provenienti da paesi extra-europei proviene dall’Iran (20,4 %), seguita da Tunisia (9 %) e Croazia (8 %). L’ateneo ha consolidato una rete di oltre centinaia di accordi Erasmus+, con particolari partnership in Spagna (28,6 %), Germania (14,6 %), Francia (11,9 %) e Austria (6,2 %). Tali convenzioni sono state pensate per favorire sia lo scambio culturale sia la cooperazione nella ricerca, rendendo Trieste un vero hub internazionale di conoscenza.
Flussi di mobilità in ingresso e in uscita
Nel biennio più recente le partenze Erasmus Studio hanno toccato quota 658, con più di 530 studenti in mobilità attiva. L’Erasmus Traineeship è cresciuto del 13,1 %, passando da 198 a 224 assegnazioni, mentre gli studenti in ingresso sono aumentati a 238 nel 2025/26. Progetti con Paesi extraeuropei sono passati da due a cinque, includendo collaborazioni con i Balcani, il Caucaso, l’Africa subsahariana e l’Asia.
Porte Aperte 2026: l’evento di orientamento più frequentato
Le porte dell’ateneo sono state spalancate per tre giornate tematiche: scienze sociali e umanistiche (5.055 iscrizioni), tecnologico-scientifica (4.732) e scienze della vita e della salute (7.866). L’ultima ha rappresentato il picco di partecipazione, attestando l’interesse verso i corsi legati alla salute e alla biotecnologia. Le iscrizioni non corrispondono a studenti unici: ogni partecipante poteva registrarsi a più presentazioni, ma il dato indica comunque un coinvolgimento di massa.
Provenienza geografica dei visitatori
La maggioranza dei presenti proviene dal Friuli-Venezia Giulia e dal Veneto, con rappresentanti da tutte le province regionali e da città come Venezia, Treviso, Verona e Padova. Al di fuori del Nord-est, gli studenti arrivano da Lombardia, Piemonte, Marche, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Campania, Puglia, Basilicata, Sicilia e Trentino-Alto Adige. A livello internazionale, sono stati registrati partecipanti da Croazia, Slovenia, Austria, Germania e Svizzera, rafforzando il profilo transfrontaliero di Trieste.
Strategie regionali e progetti di mobilità per il futuro
L’assessore regionale all’Istruzione, Formazione, Università e Ricerca ha sottolineato che l’obiettivo non è sovrapporsi al lavoro delle università, ma creare reti di accoglienza efficaci che valorizzino i talenti. La scuola nazionale di Erasmus Student Network, organizzata a Trieste, è stata coordinata dalla sezione locale guidata da Maddalena Del Frari e ha messo in luce l’impegno della Regione nel finanziare la mobilità con il più grande stanziamento storico. Progetti come la Valle dell’Idrogeno transfrontaliera testimoniano la capacità della regione di rispondere alle sfide globali, dal riscaldamento climatico alla transizione energetica, attraverso la cooperazione europea.



