Venerdì 30 ottobre 2026 il Paese si prepara a un sciopero generale che coinvolge più settori, tra cui i trasporti, l’energia e il pubblico impiego. In Trieste, l’Unione Sindacale di Base (Usb) ha programmato un corteo che dovrebbe radunare circa un migliaio di persone. La manifestazione coincide con le prime giornate della franchigia per la commemorazione dei defunti, fattore che ha spinto il Ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, a intervenire con una precettazione che limita le attività di sciopero nei trasporti.
Precettazione del ministro delle Infrastrutture e risposta dell’Usb
Il ministero ha firmato, nella serata del 28 ottobre, un’ordinanza che impone il rinvio delle astensioni nei settori aereo, ferroviario, marittimo, locale e dei taxi, oltre agli appalti ferroviari, dal 30 ottobre al 5 novembre. La decisione segue il parere della Commissione di garanzia sugli scioperi, che aveva segnalato il rischio di grave prejudice alla libertà di circolazione durante le festività del 1° e 2 novembre. L’Usb, pur riconoscendo la normativa, ha dichiarato di non voler rispettare l’ordine, sostenendo la legittimità della protesta e accettando eventuali sanzioni.
Conseguenze legali per chi ignora l’ordinanza
La legge 146 del 1990 prevede multe comprese tra 500 e 1.000 euro per i singoli lavoratori che violano la precettazione, mentre le organizzazioni sindacali rischiano penali da 2.500 a 50.000 euro al giorno. Le sanzioni scattano solo dopo l’accertamento delle violazioni, non al semplice annuncio dello sciopero. L’Usb ha indicato la disponibilità a sostenere le eventuali perdite economiche, contestando però la legittimità della misura governativa.
Il percorso previsto del corteo a Trieste
Il punto di ritrovo è fissato per le ore 9:00 davanti al varco 4 del porto. Dopo aver atteso l’afflusso dei partecipanti, il corteo dovrebbe partire tra le 10:00 e le 10:30, percorrendo il Passeggio Sant’Andrea e le Rive, costeggiando gli edifici della Prefettura e della Regione in piazza Unità, per concludersi in piazza Libertà, simbolo della controversia migranti. Le autorità non hanno ancora comunicato variazioni definitive al tracciato, ma la pianificazione resta coerente con le richieste di ordine pubblico avanzate dalla Questura.
Impatto sui trasporti e consigli per i pendolari
Nonostante la precettazione, diversi settori dei trasporti hanno aderito allo sciopero. I treni saranno fermi dalle 21:00 del 29 ottobre alle 20:59 del 30 ottobre; gli aeroporti di Pisa e Firenze hanno annunciato un’interruzione completa dalle 00:00 alle 23:59 del 30 ottobre. Il servizio di autobus, tram e metropolitana seguirà le disposizioni territoriali, con possibili riduzioni; i taxi potranno operare solo tra le 00:01 e le 23:59. Per chi deve viaggiare, è consigliabile monitorare le app ufficiali delle compagnie ferroviarie, acquistare biglietti digitali per evitare code e considerare alternative come bike sharing, scooter e monopattini elettrici per spostamenti brevi.
Sicurezza e presenza delle forze dell’ordine
Le recenti tensioni verificatesi a Milano, Bologna, Torino e Roma hanno spinto la Digos a intensificare il monitoraggio a Trieste. La Questura ha predisposto il rinforzo dei Reparti mobili della Polizia e dei Battaglioni dei Carabinieri per la mattina del corteo. Sebbene le autorità valutino il rischio di violenza come basso, alcuni negozi del centro potrebbero adottare misure protettive, come la chiusura temporanea delle vetrine, sul modello di quanto già fatto in altre città. L’obiettivo resta quello di garantire una manifestazione pacifica e di limitare al minimo i disagi per la cittadinanza.



