10 Ottobre 2026 ☁ 20°

Sicurezza marittima, fari rinnovati e navi a idrogeno alla Barcolana

Barcolana 2026: sicurezza, fari rinnovati e navi a idrogeno cambiano il volto del mare italiano

Sicurezza marittima, fari rinnovati e navi a idrogeno alla Barcolana

Nel cuore della 58ª edizione della Barcolana la nave scuola Amerigo Vespucci ha ospitato il convegno “I mari italiani protagonisti della vela mondiale”. L’evento, inserito nel calendario della regata più famosa d’Europa, ha riunito autorità militari, dirigenti industriali e amministratori pubblici per discutere il futuro della cultura marittima, della sicurezza in mare e dell’innovazione tecnologica.

Sicurezza e valorizzazione dei beni marittimi

L’ammiraglio Bergotto sulla sicurezza

L’Ammiraglio di Squadra Giuseppe Berutti Bergotto Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, ha ricordato che «non c’è sviluppo se non c’è sicurezza, soprattutto in ambito marittimo». Ha evidenziato come la capacità di costruire cantieri, porti e flotte debba essere accompagnata da una rete di protezione per chi lavora in mare. Sicurezza marittima è stata presentata come pilastro imprescindibile per l’economia italiana, strettamente legata al valore della cultura navale e al ruolo della vela nel trasmettere il concetto di lavoro di squadra.

Fari e strutture demaniali: il ruolo di Andreoli

L’assessore Luca Andreoli ha illustrato il progetto di valorizzazione dei fari e di altri immobili demaniali. I fari, ancora operativi ma con alloggi inutilizzati, sono stati riconvertiti in strutture turistiche, restituendo così valore alla collettività. Grazie alla collaborazione con piccoli imprenditori, è nata una rete capillare lungo tutta la penisola. Il Marina Militare Nastro Rosa Tour è stato trasformato in una campagna di marketing sportivo che ha promosso l’Italia all’estero, dimostrando che la riqualificazione del patrimonio pubblico può diventare una leva di turismo e orgoglio nazionale.

Navi del futuro: green e digitale

Idrogeno e nucleare marittimo: la sfida di Fincantieri

Biagio Mazzotta, presidente di Fincantieri ha presentato la visione della “nave del futuro”: una piattaforma più green e digitale. L’azienda sta investendo nella propulsione a idrogeno liquido con la prima imbarcazione già varata a febbraio e destinata alla consegna entro fine anno, capace di percorsi a emissione zero. Parallelamente, è in fase di studio una soluzione a nucleare marittimo pur riconoscendo che il suo sviluppo rimane un obiettivo a lungo termine.

Digitalizzazione, IA e cobot nei cantieri

Fincantieri ha inoltre mostrato il suo ecosistema digitale in evoluzione: una nave “col cervello” consegnata a febbraio 2026 è in Grado di apprendere ottimizzare i consumi e ridurre gli sprechi grazie all’intelligenza artificiale. Nei cantieri, l’automazione sta prendendo piede con l’uso di algoritmi di pianificazione e di cobot (robot collaborativi) che assistono gli operai. Tra le sperimentazioni più recenti spicca un saldatore robotico, i cui test avranno inizio nello stesso anno, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza sul lavoro e aumentare la produttività.

Il tour Amerigo Vespucci chiude a Trieste

Il viaggio mondiale della Amerigo Vespucci avviato nel 2025, si è concluso a Trieste in concomitanza con la Barcolana. Il tour, organizzato dal Ministero della Difesa e dalla Marina Militare in collaborazione con Ministeri degli Esteri, della Cultura, dello Sport e delle Disabilità, ha previsto una serie di eventi, tra cui un forum sulla vela e uno sulla subacquea. Il Villaggio IN Italia, allestito dal 8 all’12 ottobre, ha offerto al pubblico la possibilità di avvicinarsi alle attività navali e di conoscere le innovazioni presentate durante il congresso.

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