24 Giugno 2026 ☀ 26°

La carriera di Silvia L., ufficiale di coperta: tra navigazione e sicurezza marittima

Silvia L., ex studentessa dell'Accademia Nautica dell'Adriatico, racconta la sua esperienza come ufficiale di coperta su navi mercantili. Un lavoro che unisce competenza tecnica e passione per il mare.

La carriera di Silvia L., ufficiale di coperta: tra navigazione e sicurezza marittima

Il mare è una delle frontiere più affascinanti e impegnative del lavoro moderno. Tra le figure chiave che rendono possibile la navigazione sicura delle navi mercantili c’è l’ufficiale di copertaun professionista che unisce competenze tecniche e una profonda conoscenza del mare. Silvia L., 26 anni, è una di queste professioniste. Dopo aver completato il corso ITS di allievo ufficiale di coperta presso l’Accademia Nautica dell’Adriaticooggi naviga su navi mercantili, affrontando ogni giorno nuove sfide.

La sua storia è un esempio di come la passione per il mare possa trasformarsi in una carriera gratificante. Silvia ha sempre avuto un legame speciale con il mare, fin da quando, da bambina, trascorreva lunghe vacanze in barca a vela con i suoi genitori. Oggi, la sua esperienza a bordo di navi mercantili le ha permesso di vivere il mare in modo completamente nuovo, affrontando responsabilità e sfide che vanno ben oltre la semplice navigazione.

La formazione dell’ufficiale di coperta

Il percorso per diventare ufficiale di coperta è rigoroso e completo. Silvia ha frequentato il corso ITS presso l’Accademia Nautica dell’Adriaticodove ha acquisito competenze fondamentali per la navigazione sicura. “Si studia prima di tutto come si conduce una nave in sicurezza”, spiega Silvia. “Questo significa navigazione, carte nautiche, meteorologia, stabilità della nave, sicurezza marittima, normativa internazionale e gestione delle emergenze.”

Una parte cruciale della formazione è l’uso dei sistemi elettronici avanzati presenti a bordo delle navi moderne. “Devi saper interpretare correttamente le informazioni che arrivano da radar, ECDIS, GPS e altri apparati”, sottolinea Silvia. La meteorologia è un’altra area di studio fondamentale, poiché le condizioni atmosferiche possono influenzare la rotta, i consumi, i tempi di arrivo e la sicurezza.

Le sfide della stabilità della nave

Tra le materie più complesse che Silvia ha affrontato durante il corso c’è la stabilità della nave. “Quando carichi una nave non stai semplicemente mettendo merci a bordo”, spiega. “Devi capire come il peso influenza assetto, pescaggio, equilibrio e sicurezza.” Questa conoscenza è essenziale per garantire che la nave si comporti in modo sicuro in condizioni diverse e per evitare problemi durante le operazioni commerciali.

La vita a bordo di una nave mercantile

Lavorare come ufficiale di coperta significa vivere e lavorare nello stesso spazio per mesi. Silvia descrive la sua esperienza come un’alternanza di responsabilità e adattamento. “Quando sei imbarcata vivi e lavori nello stesso posto per mesi”, dice. “Devi imparare a organizzare il tuo tempo, gestire la distanza da casa e convivere a stretto contatto con tante persone.”

Durante il proprio turno di guardia, l’ufficiale di coperta controlla la posizione della nave, monitora il traffico marittimo, verifica le condizioni meteorologiche e gestisce gli strumenti di navigazione. Ma il lavoro non si limita alla navigazione: Silvia segue anche le operazioni commerciali della nave, le attività di carico e scarico, la documentazione, la sicurezza dell’equipaggio e il rispetto delle normative internazionali.

Le prime settimane a bordo

Le prime settimane a bordo sono le più impegnative. Silvia ricorda che durante il suo primo imbarco ha dovuto adattarsi a ritmi nuovi, spazi ridotti e responsabilità che non aveva mai avuto prima. “Tutto ciò che avevi fatto al simulatore o letto sui libri diventa concreto”, dice. “Impari il lavoro di squadra, segui gli ordini del comandante o degli ufficiali sopra di te: la comunicazione dell’equipaggio è la cosa principale e permette efficienza in tutti i reparti.”

Un lavoro adatto a tutti?

Silvia è un esempio vivente che questo lavoro non fa discriminazioni di genere. “Forse nell’immaginario collettivo è qualcosa più orientato al ‘maschile’ e in effetti non sono molte le colleghe donne con cui mi è capitato di lavorare”, ammette. “Ma qualunque ragazza che abbia interesse a intraprendere questo percorso ha tutte le potenzialità di realizzarlo. Ciò che conta a bordo è anzitutto la competenza e non il genere.”

La sua esperienza dimostra che la passione per il mare e la determinazione possono superare qualsiasi pregiudizio. Silvia ha visitato porti e Paesi che probabilmente non avrebbe mai visto in altro modo. “Non è un lavoro adatto a tutti”, conclude. “Ma per chi ama viaggiare e lavorare in un contesto internazionale offre opportunità difficili da trovare altrove.”

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