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Savino confermata a Udine: il congresso regionale di Forza Italia in prima persona

Sandra Savino ha ottenuto la riconferma alla guida regionale di Forza Italia in Friuli Venezia Giulia durante il congresso tenutosi a Udine il 19 Giugno 2026; la decisione, arrivata in una tornata con una sola candidata, ha evidenziato divisioni interne e ha raccolto complimenti da dirigenti nazionali.

Savino confermata a Udine: il congresso regionale di Forza Italia in prima persona

Il 19 Giugno 2026 a Udinepresso il locale Là di Moretsi è svolto il congresso regionale di Forza Italia che ha portato alla riconferma di Sandra Savino come segretario regionale del partito in friuli venezia Giulia. Savino guida la struttura regionale da 13 anni e questa rielezione segna la prosecuzione di un percorso di lungo periodo. La tornata è stata caratterizzata dalla presenza del senatore Gasparri e dalla candidatura unica di Savino.

La riconferma è stata accolta anche dalle congratulazioni formali del portavoce nazionale Raffaele Neviche ha esteso gli auguri anche ad Andrea Romizirieletto in Umbria, sottolineando il valore del lavoro svolto dai due dirigenti locali e la collaborazione con il segretario nazionale Antonio Tajani.

Lo svolgimento del congresso di Udine e i numeri emersi

La riunione regionale si è tenuta pubblicamente a Udine e ha registrato, secondo gli organizzatori, un aumento delle adesioni in alcune aree del territorio. I partecipanti hanno annunciato nuovi iscritti e una serie di nomi tra le new entry locali. La modalità di scelta del segretario è stata quella prevista dallo statuto del partito: in questa occasione la linea è stata confermata con una candidatura unica, scelta che ha reso il risultato quasi scontato, secondo l’interpretazione dei promotori dell’evento.

Presenze e contesto

All’assise ha preso parte il senatore Gasparridato come figura di riferimento per la formazione. L’evento è stato presentato come un momento di consolidamento: il partito nazionale intende fare dei congressi regionali uno snodo per trasformare l’organizzazione da movimento a partito strutturatocon maggiore radicamento territoriale.

Divisioni interne e assemblea alternativa a Codroipo

La riconferma non è passata senza polemiche: la componente di minoranza ha disertato il congresso, una scelta sintetizzata dalla frase “La minoranza si è rifiutata di partecipare” riportata dagli esponenti vincenti. Dall’altro lato, la minoranza assente ha lamentato di aver subito esclusioni, sintetizzate nella dichiarazione “Hanno fatto di tutto per escluderci“. Per dare seguito alla propria linea, la minoranza ha già annunciato un’assemblea per il prossimo giovedì sera a Codroipo.

Questa divisione conferma una frattura interna sul modello organizzativo e sulle procedure di tesseramento: mentre la dirigenza nazionale spinge per una maggiore formalizzazione e per il rilancio delle iscrizioni, la minoranza contesta le modalità con cui alcuni territori avrebbero visto crescere le tessere e le adesioni.

Reazioni della dirigenza nazionale

Il portavoce Raffaele Nevi ha espresso parole di apprezzamento per i risultati raggiunti in Friuli venezia giulia e in Umbria, citando in particolare la capacità di consolidare la presenza del partito sui territori e di valorizzare il rapporto con le comunità locali. Nei suoi interventi è stato richiamato il ruolo di sintonia con il segretario nazionale Antonio Tajani e con la classe dirigente che, secondo Nevi, mantiene il partito radicato e operativo.

Dal punto di vista politico, la riconferma di Savino rappresenta una scelta di continuità: la sua leadership regionale, ormai pluriennale, rimane il riferimento per la coordinamento delle azioni territoriali e per il dialogo con gli amministratori locali.

Implicazioni locali e prossimi appuntamenti

La decisione di indire un’assemblea della minoranza a Codroipo indica che la tensione interna non si esaurirà con il congresso di Udine, ma proseguirà nell’arena territoriale. L’assemblea del prossimo giovedì sera sarà il banco di prova per verificare la capacità delle diverse anime interne di dialogare o di persistere nello scontro.

Nel frattempo, la macchina organizzativa regionale continuerà a lavorare sui tesseramenti e sulla presenza capillare, mentre la leadership riconfermata potrà contare sull’appoggio ufficiale del livello nazionale rappresentato da figure come Antonio Tajani e dal sostegno comunicato da Raffaele Nevi. La partita interna si tradurrà quindi in un confronto tra strategie di consolidamento e richieste di apertura avanzate dalla minoranza, con ricadute sull’attività politica locale.

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