L’Italia si prepara a una settimana meteorologica a due facce: un inizio soleggiato seguito da un repentino peggioramento. Dopo le ultime piogge sulla Sicilia, l’alta pressione delle Azzorre porterà stabilità e temperature in linea con le medie stagionali. Tuttavia, già da mercoledì, una perturbazione dal Nord Europa cambierà radicalmente le carte in tavola.
Mentre il Nord e il Centro godranno di cieli sereni, il Sud dovrà fare i conti con fenomeni intensi, come dimostrato dagli ultimi eventi in Toscana e Calabria.
Un inizio di settimana soleggiato
Domenica 13 settembre, le ultime piogge interesseranno la Sicilia centro-orientale, con precipitazioni concentrate sulle province di Enna, Caltanissetta, Catania e il versante tirrenico messinese. Nel resto della penisola, invece, la pressione atmosferica aumenterà, portando cielo sereno e temperature che si attesteranno intorno ai 29-30°C a Firenze e Roma.
Da lunedì 14 settembre, l’Anticiclone delle Azzorre si espanderà verso l’Europa occidentale e il Mediterraneo, garantendo condizioni stabili e soleggiate. Questo sistema atmosferico, associato a correnti oceaniche, favorirà un clima temperato, in contrasto con le masse d’aria calde di origine africana che hanno caratterizzato le settimane precedenti.
Il maltempo in arrivo: allerta arancione in Toscana
La fase di stabilità sarà tuttavia di breve durata. Già da mercoledì 16 settembre, una perturbazione proveniente dal Nord Europa raggiungerà l’Italia, determinando un nuovo peggioramento delle condizioni atmosferiche. Le prime piogge interesseranno le Alpi e le pianure del Nord, estendendosi poi ai settori adriatici.
In Toscana, il maltempo ha già fatto sentire i suoi effetti. Il 9 settembre, temporali intensi hanno colpito la regione, con raffiche di vento superiori ai 120 km/h a Viareggio, chicchi di grandine grandi come palline da tennis a Forte dei Marmi e una tromba d’aria a Poveromo. L’allerta arancione è stata emessa per tutta la regione, con chiusura di scuole, parchi e impianti sportivi.
Danni e disagi in Toscana
I danni più gravi si sono registrati a Viareggio, dove il vento ha abbattuto alberi, danneggiato dehors e stabilimenti balneari. A Zeri, sono caduti 80 mm di pioggia in poco tempo, mentre a Poveromo una tromba d’aria si è formata a pochi metri dalla spiaggia. Anche Firenze ha adottato misure di sicurezza, chiudendo parchi, giardini e cimiteri comunali.
Il Sud sotto assedio: allerta per il Ciclone Mediterraneo
La situazione è critica anche nel Sud Italia, dove una potente bomba temporalesca ha colpito Calabria e Sicilia. In Calabria, precipitazioni torrenziali e scariche elettriche hanno interessato il versante tirrenico, con temperature in picchiata a Vibo Valentia (+18°C) e Reggio Calabria (+24°C). In Sicilia, temporali violenti hanno colpito Palermo, Trapani e le Isole Eolie.
Le previsioni indicano l’arrivo di un Medicane un ciclone mediterraneo ad anima calda, tra domenica 13 e lunedì 14 settembre. La tempesta, con al centro un occhio circondato da sistemi convettivi a spirale, potrebbe causare piogge torrenziali, alluvioni lampo e mareggiate lungo le coste esposte.
La memoria storica insegna che settembre è un mese insidioso per il Sud Italia, con eventi tragici come l’alluvione di Soverato del 2000 e il disastro di Modica del 1902. La prima neve sull’Etna, prevista per sabato 12 settembre, segna definitivamente la fine dell’estate e l’inizio di una fase di prolungata instabilità.



