Il 03 LUG Biovalley investments partner spa ha ceduto la propria partecipazione totalitaria in Bic Incubatori Fvg srl a Innova spa segnando un passaggio formale della proprietà del campus imprenditoriale di Trieste. L’accordo non interrompe la relazione operativa tra le parti: Biovalley continuerà a fruire dei servizi del Bic e avvierà una collaborazione con Innova per l’individuazione di opportunità di investimento in imprese e startup.
La transazione si inscrive in un disegno industriale più ampio per entrambe le società, volto a riallocare risorse e a promuovere specializzazioni: Biovalley concentra ora energie sullo sviluppo di prodotti nel settore farmaceutico, sulla strumentazione robotica a supporto delle terapie oncologiche, sui sistemi di informatica medica e intelligenza artificiale, nonché sulle soluzioni per il trasporto e lo stoccaggio sicuro dell’idrogeno nella filiera dell’energia verde.
Trasformazione del Bic e numeri chiave del campus di Trieste
Dopo aver completato la privatizzazione del Bic nel 2026 Biovalley ha curato il rilancio dell’incubatore, contribuendo alla sua evoluzione in un Digital Innovation Hub. Oggi il campus ospita oltre 370 addetti distribuiti in più di 40 aziende e registra un fatturato aggregato di oltre 85 milioni. Questi dati testimoniano la crescita dimensionale e la capacità del Bic di attrarre realtà tecnologiche, grazie alle infrastrutture digitali e ai servizi specialistici messi a disposizione nelle attività di incubazione e accelerazione.
Origini e ruolo storico dell’incubatore
Nato come punto di riferimento per l’imprenditorialità locale e attivo fin dal 1989 il Bic ha progressivamente integrato ricerca, alta formazione e impresa. La trasformazione in hub digitale ha favorito l’insediamento di imprese ad alto contenuto tecnologico, permettendo un collegamento più stretto tra i risultati della ricerca e la loro conversione in prodotti e servizi sul mercato.
Motivazioni industriali della cessione e nuovi orientamenti
La cessione a Innova consente a Biovalley di concentrare investimenti e competenze sul proprio core business. Nel dettaglio, Biovalley intende focalizzarsi sulla crescita del ramo farmaceutico e delle tecnologie medicali, tra cui sistemi robotici per terapie oncologiche e soluzioni di healthcare IT integrate con intelligenza artificiale. Parallelamente, l’azienda investe nel campo della transizione energetica, con particolare attenzione all’uso sicuro dell’idrogeno nella catena distributiva dell’energia verde.
Per Innova, società radicata nel territorio e specializzata nella progettazione di hardware e software e nei servizi per attività investigative delle forze dell’ordine, l’acquisizione rappresenta la presa in carico di un asset moderno e già digitalizzato. L’obiettivo dichiarato è proseguire gli interventi infrastrutturali per rendere il campus sempre più attrattivo per imprese digitali high-tech e per sostenere ulteriori insediamenti industriali e startup innovative.
Dichiarazioni dei presidenti coinvolti
Il presidente di Biovalley, Diego Bravar ha sottolineato come Innova sia «la guida ideale per mettere a frutto l’investimento sulla modernizzazione e la digitalizzazione fatto dal Bic negli ultimi anni», evidenziando la volontà di mantenere una collaborazione funzionale tra le realtà. Dall’altra parte, il presidente di Innova, Nicola Salina ha definito il passaggio «storico e altamente simbolico», osservando che l’operazione dimostra la possibilità di costruire percorsi di crescita duraturi a Trieste puntando su tecnologia e innovazione.
Nel nuovo assetto, la presenza di società storiche e newly grown all’interno del campus favorisce un modello di sviluppo che combina servizi tradizionali di incubazione con partecipazioni azionarie dirette in startup e imprese selezionate. Questo modello punta a rafforzare l’ecosistema locale, sostenendo la trasformazione dei risultati di ricerca in applicazioni commerciali e industriali.
Con l’ingresso di Innova alla guida del Bic, il campus di Trieste si prepara a una nuova fase operativa in cui l’infrastruttura digitale e la capacità di attrarre capitali e competenze saranno elementi chiave per mantenere e aumentare il valore creato sul territorio.



