Dal 3 al 5 novembre la Sci-Fi Dome in piazza della Borsa diventa il palcoscenico di MONDOFUTURO, la rassegna scientifica del Trieste Science+Fiction Festival. Per tre giorni sono in programma sei incontri a ingresso libero che alternano realtà e immaginario, passando dalle sfide dell’esplorazione spaziale alle conseguenze ambientali della guerra, fino alle nuove forme di relazione con le intelligenze artificiali e al pericoloso mondo delle fake news.
L’obiettivo è chiaro: fornire al pubblico una bussola informativa capace di orientare le scelte in un’epoca in cui la scienza è al contempo strumento di progresso e potenziale veicolo di potere. La curatrice Simona Regina sottolinea che “il sapere deve essere libero, accessibile e condiviso”, altrimenti rischia di diventare “solo uno strumento del potere”.
Esplorazione spaziale: la nuova frontiera (3 novembre, 17.00)
Il sipario si apre con Daniele Tavagnacco ed Erik Romelli, ricercatori dell’Osservatorio Astronomico di Trieste (INAF). I due illustreranno le tecnologie che hanno alimentato l’immaginario interstellare e le missioni reali dell’ESA, dal telescopio Euclid al progetto LISA. Romelli, responsabile di una delle pipeline neurali di Euclid, spiegherà perché gestire un satellite reale è “più complicato che pilotare il Millennium Falcon“, evidenziando le sfide di raccolta e analisi dei dati cosmici.
Guerra e clima: l’eredità tossica dei conflitti (3 novembre, 18.00)
La giornalista d’inchiesta Stefania Divertito presenterà il suo nuovo volume Guerra e clima. Quando i conflitti avvelenano la Terra. Attraverso esempi di metalli pesanti, gas serra e desertificazione, la relatrice mostrerà come il suolo, custode delle scelte umane, diventi un detonatore per le generazioni future, continuando a uccidere “in prospettiva” molto tempo dopo la fine delle ostilità.
Intelligenza artificiale e relazioni umane (4 novembre, 18.00)
Il professore Luca Chittaro dell’Università di Udine, esperto di Human-Computer Interaction, parlerà di chatbot che si avvicinano sempre più all’empatia, diventando “partner sentimentali” o “confidenti” per molte persone. Nel suo intervento “È possibile amare un algoritmo?” presenterà il libro Amica, collega, partner, scritto con Giuseppe Riva, per riflettere su come mantenere la nostra umanità nella crescente interazione con le IA.
Vaccinarsi contro le bufale (4 novembre, 19.00)
La dottoressa Alice Rotelli, medica e divulgatrice, guiderà il pubblico nella lotta contro la disinformazione sanitaria. Con il suo volume Vaccinati contro le bufale, fornirà “istruzioni per l’uso” di antincorpi informativi per riconoscere teorie pseudoscientifiche, aiutando i cittadini a proteggere la propria salute in un panorama colmo di consigli contraddittori.
Scienza, potere e futuro tecnologico (5 novembre, 18.00-19.00)
Il biologo e neuroscienziato Francesco Cacciante aprirà la serata con “Chi controlla la scienza controlla il mondo?”, analizzando come la conoscenza sia diventata un elemento di potere, dalle previsioni delle eclissi alle moderne armi algortimiche. Il suo libro La mano sinistra del sapere offrirà una panoramica sulla scienza come possibile strumento di dominio sociale.
Il gran finale vedrà l’indagatore Massimo Polidoro ricordare i grandi passaggi dell’età dell’uomo, dalla rivoluzione agricola all’intelligenza artificiale, con il volume Dal fuoco all’AI. L’intervento “Dal fuoco all’IA: come abbiamo cambiato il pianeta” sottolineerà il rischio di perdere il controllo delle tecnologie avanzate, invitando a una riflessione collettiva sul futuro del nostro pianeta.
Tutti gli incontri si svolgeranno nella Sci-Fi Dome in piazza della Borsa, con ingresso libero. Un’opportunità rara per avvicinarsi al mondo della scienza in modo diretto, senza barriere, e per interrogarsi sul ruolo che la conoscenza avrà nelle decisioni di domani.



