1 novembre 2026 🌤 9°

Pascolo intensivo e cambiamento climatico: come stanno trasformando le nostre foreste

Le foreste del Friuli Venezia Giulia stanno subendo profonde trasformazioni a causa del pascolo intensivo e del cambiamento climatico, con conseguenze per la biodiversità e il rischio incendi.

Pascolo intensivo e cambiamento climatico: come stanno trasformando le nostre foreste

Le foreste del Friuli Venezia Giulia stanno affrontando una crisi silenziosa. Il pascolo intensivo e il cambiamento climatico stanno modificando profondamente questi ecosistemi, con conseguenze significative per la biodiversità e il rischio incendi.

Nicola Bressi, naturalista e zoologo esperto del territorio, ha evidenziato come il pascolo intensivo stia alterando l’equilibrio naturale delle foreste, rendendole più secche e fragili.

L’impatto del pascolo intensivo sulle foreste

Il pascolo intensivo, diverso dall’allevamento all’aperto, prevede l’immissione di un numero eccessivo di animali rispetto a quanto il territorio può sostenere. Questi animali tendono a mangiare le piante verdi, tralasciando quelle secche, alterando così l’equilibrio naturale del bosco.

In particolare, animali come le capre scortecciano gli arbusti, causando il disseccamento delle piante. Le parti secche abbandonate possono favorire gli incendi, aumentando il rischio per l’intero ecosistema.

Nel bosco, soprattutto nelle faggete del Carso, il pascolo intensivo è particolarmente deleterio. Gli animali, muovendosi anche in assenza di sottobosco, portano via il fogliame, mettendo a nudo il suolo. Questo favorisce la formazione di accumuli d’acqua in caso di pioggia forte, che finisce col dilavare via il terreno.

Il ruolo del sottobosco

Il sottobosco, spesso demonizzato, è in realtà un micro-ambiente essenziale per la salute del bosco. Si è evoluto nel corso di millenni per vivere in perfetta coabitazione con gli alberi, lenendo l’irraggiamento solare e il surriscaldamento del suolo. Il pascolo intensivo, rendendo il bosco più secco e sensibile agli incendi, lo fa sparire con il tempo.

Il cambiamento climatico e le specie aliene

Oltre al pascolo intensivo, il cambiamento climatico sta avendo un impatto significativo sulle foreste del Friuli Venezia Giulia. Soprattutto sul Carso, alcune specie come querce e caprini non riescono più a rinnovarsi a causa del caldo e della siccità degli ultimi anni.

Si sta assistendo a un’evoluzione verso foreste di frassino o orniello, oltre alla diffusione di una miriade di specie aliene. Per quanto riguarda le querce, tutte quelle con meno di cinque anni sono quasi tutte dei lecci.

I pini neri piantati al tempo dell’Austria sono in sofferenza, disidratati e più esposti agli incendi. Queste conifere, piene di resina, sono come dei ‘bidoni di benzina’ ad alto rischio.

Il bosco del Carso non si rinnova più a causa del clima, con conseguenze significative per l’intero ecosistema. La trasformazione delle foreste è un fenomeno complesso che richiede attenzione e interventi mirati per preservare la biodiversità e ridurre il rischio di incendi.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Trieste adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
NO₂ 2 µg/m³
ULTIMO SISMA
M 1.5
1 km E Cividale del Friuli (UD) · 17 ore fa