1 novembre 2026 🌤 9°

Ondata di calore al culmine, grandinate e temporali previsti: quali città sono a rischio

Il caldo raggiunge oggi il culmine con numerose città italiane classificate con bollino rosso; una perturbazione atlantica promette temporali e grandinate tra il 29 giugno e il 2 luglio, con un calo termico significativo e aree più vulnerabili al Nord e al Centro.

Ondata di calore al culmine, grandinate e temporali previsti: quali città sono a rischio

Il sistema meteorologico che sta tenendo gran parte dell’Italia sotto temperature eccezionali raggiunge oggi un punto critico: il 28 giugno 2026 molte località registrano valori percepiti molto elevati e il ministero della Salute segna diverse città con il bollino rosso il livello più alto di allerta per le ondate di calore. Al contempo, gli esperti segnalano l’arrivo di una perturbazione atlantica che, tra il 29 giugno e i primi giorni di luglio, porterà temporali intensi e possibili grandinate.

Il cambio d’aria non avverrà senza effetti: il transito dei fronti sarà accompagnato da contrasti termici marcati e fenomeni convettivi che possono risultare violenti, in particolare sulle aree alpine, prealpine e sulle pianure settentrionali. Questo passaggio determinerà anche un calo delle temperature, fino a 8-10 gradi nelle zone coinvolte, ma con una temporanea instabilità atmosferica che richiede attenzione.

Elenco delle città in allerta e valori attesi il 28 giugno

Per la giornata del 28 giugno 2026 il bollettino sulle ondate di calore indica 18 città in bollino rosso tra cui Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo. Altre località sono classificate con bollino arancione o giallo: tra queste figurano Cagliari, Campobasso, Civitavecchia, Napoli, Palermo, Trieste, Catania, Messina e Reggio Calabria. In alcune città del Nord e del Centro sono attesi picchi di temperatura fino a 39-41°C in Pianura Padana e 37-39°C nelle aree interne tirreniche e sarde.

Impatto sulla vita quotidiana e sui servizi sanitari

Il persistere di temperature notturne elevate impedisce al corpo di recuperare dallo stress termico accumulato durante il giorno: questo fenomeno aumenta la pressione sui servizi sanitari, specie tra gli anziani, i bambini, le persone con patologie croniche e i lavoratori esposti al sole. In diverse aree urbane si osservano già misure organizzative come punti di primo soccorso sulle attrazioni turistiche e codici di triage dedicati per il cosiddetto codice calore nei pronto soccorso.

La svolta meteorologica: quando e dove arriveranno i temporali

Secondo le analisi meteorologiche, il primo indebolimento dell’anticiclone avverrà a partire dal 29 giugno, con temporali iniziali su Alpi, Prealpi e pianure limitrofe. Tra lunedì 29 e martedì 30 giugno si attendono rovesci irregolari al Nord e fenomeni locali su Appennino e aree interne del Centro e del Sud. La svolta più marcata è prevista mercoledì 1° luglio: una depressione carica di aria fredda in quota scenderà dalla Germania verso l’Italia, favorendo precipitazioni intense e un netto contrasto termico.

Nucleo perturbato e rischio di eventi estremi

Il passaggio del nucleo freddo rischia di generare temporali forti, con grandinate e raffiche di vento soprattutto su Alpi, Prealpi, Nord-Ovest e alta Pianura padana. Entro giovedì 2 luglio il sistema perturbato potrebbe approfondirsi sul basso Tirreno, formando un ciclone che coinvolgerebbe anche le regioni centrali e parte del Sud, con un successivo spostamento verso Sicilia e tirreniche meridionali tra giovedì e venerdì.

Il risultato sarà un calo termico consistente, con le massime che, da metà settimana, potranno scendere sotto i 30°C in alcune aree del Nord-Est e lungo le regioni adriatiche; tuttavia restano possibili picchi fino a 33-35°C nelle tirreniche e nelle zone interne delle isole.

Situazione europea e impatti registrati

L’ondata di calore non ha risparmiato il resto d’Europa: nelle ultime giornate si sono battuti record di temperatura e, in alcuni Paesi, si registrano impatti rilevanti sulla salute pubblica. In Germania si è segnalata la notte più calda mai registrata e in Francia l’ondata ha portato a un aumento dei decessi rispetto alla media in un periodo di caldo estremo. Questi dati richiamano l’attenzione sulla necessità di monitoraggio e piani di protezione attiva delle fasce più vulnerabili.

Nel breve periodo, quindi, la priorità resta la sorveglianza delle condizioni meteorologiche nei territori sopra indicati e l’adeguamento delle risposte locali ai picchi di calore e ai rischi associati ai temporali. L’evoluzione rimane dinamica: seguiranno aggiornamenti man mano che la perturbazione si approfondirà e si sposterà verso Sud.

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