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Investimenti record a Trieste: 105 milioni per il sociale e oltre 100 per imprese e turismo

Trieste sta vivendo un momento di grande fermento con investimenti senza precedenti nel sociale e nell'economia. Scopri come la città sta trasformando il suo futuro.

Investimenti record a Trieste: 105 milioni per il sociale e oltre 100 per imprese e turismo

Trieste sta vivendo un momento di grande fermento con investimenti senza precedenti nel sociale e nell’economia. Nel 2026, la città ha stanziato 105 milioni di euro per il sociale, un record assoluto che supera di 20 milioni i fondi disponibili all’inizio del 2026. Questo importo, escluso alcuni ambiti legati alla disabilità ora gestiti da Asugi, rappresenta un passo significativo verso il benessere della comunità.

L’assessore alle Politiche sociali del Comune di Trieste, Massimo Tognolli ha sottolineato come questi fondi siano distribuiti in vari settori: 37 milioni per i minori, 25 milioni per gli anziani e 13 milioni per famiglia e casa. Un esempio emblematico è il progetto Habitat Microaree che in tre anni è passato da 430mila euro a 730mila euro.

Le sfide del sociale a Trieste

Nonostante questi numeri di eccellenza a livello nazionale, Tognolli ha riconosciuto che le fragilità sono tante e in continua crescita. Le risorse disponibili non bastano per rispondere a tutte le necessità ha affermato con umiltà. Tuttavia, conoscere questi numeri ha un valore importante: quello della consapevolezza. Dietro questi investimenti ci sono persone che lavorano con impegno, competenze, professionalità e cuore, spesso grazie alla partecipazione a progetti di terzi come Ministeri e Regione.

Oltre 100 milioni per imprese, turismo e manifattura

Non solo il sociale: la Regione ha stanziato oltre 100 milioni di euro per sostenere imprese, commercio, turismo, manifattura e consorzi industriali, con altri 15 milioni in arrivo attraverso gli emendamenti. L’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini ha illustrato i dettagli dell’assestamento di bilancio 2026.

La manovra mette a disposizione circa 104 milioni di euro di cui 78 milioni destinati all’Agenda Fvg Manifattura 203020,3 milioni al Codice regionale del Commercio e del Turismo3,2 milioni ai consorzi di sviluppo economico locale e 1,4 milioni alla nautica. Ulteriori 15 milioni di euro si aggiungeranno con gli emendamenti finalizzati principalmente alla crescita dei consorzi.

Focus su manifattura e commercio

Per l’accesso al credito sono previsti 56 milioni di euro di cui 50 milioni per il Frie, tre milioni per i Confidi a favore delle imprese colpite dal caro carburanti e tre milioni per la Sabatini Fvg. Tra gli interventi principali figurano anche 8 milioni per la filiera del bianco, destinati a innovazione, ricerca e sviluppo. La filiera del bianco è un comparto storico e rilevante per l’economia del Friuli venezia giulia.

Per attrarre nuovi investimenti privati sono previsti cinque milioni per i contratti di insediamento nei consorzi di sviluppo economico locale e oltre due milioni per i contratti di sviluppo sottoscritti da Invitalia. Ai consorzi sono inoltre destinati 2,4 milioni al Nip per interventi sul sistema idrico e 800 mila euro al Cosef per una nuova rotatoria nella zona industriale di Buja.

Turismo e commercio

Sul fronte del commercio e del turismo, il Codice regionale del Commercio e del Turismo riceve 20,3 milioni di euro. Tra gli stanziamenti figurano 8,65 milioni per lo scorrimento della graduatoria del bando hotel a quattro stelle, 1 milione per gli alberghi diffusi, 1 milione per le infrastrutture turistiche dei Comuni e 1,25 milioni a sostegno dei progetti di settore.

Sicurezza e illuminazione a Trieste

Nel frattempo, il sindaco di Trieste, Vincenzo De Luca ha avviato un progetto per potenziare la pubblica illuminazione in diverse zone della città. La giunta comunale ha approvato il progetto esecutivo che prevede il potenziamento della pubblica illuminazione per un importo complessivo di 378.411 euro oltre Iva. Gli interventi sono stati richiesti dalla Polizia Municipale e dalle forze dell’ordine, che hanno evidenziato criticità soprattutto nelle ore serali e notturne sul lungomare Trieste, a piazza della Libertà e in alcune aree del centro cittadino.

Il progetto prevede l’installazione e la sostituzione di apparecchi illuminanti per incrementare i livelli di illuminazione nelle aree considerate più critiche. Accanto agli interventi legati alla sicurezza, è prevista anche la valorizzazione di alcuni beni monumentali cittadini con una nuova illuminazione artistica. Saranno interessati il costone roccioso di via Ligea, l’arco Portanova in piazza Flavio Gioia, la facciata di Palazzo Genovese a Largo Campo e quella della chiesa di Santa Sofia in piazza Abate Conforti.

Le risorse necessarie sono già comprese nel plafond economico del contratto di gestione degli impianti di pubblica illuminazione affidato nel 2026, per 9 anni, al raggruppamento temporaneo di imprese guidato da Edison Next Government. Il settore mobilità guidato dall’assessore Rocco Galdi è stato incaricato di avviare immediatamente tutte le procedure tecniche necessarie per l’esecuzione delle opere, considerate prioritarie per migliorare sicurezza urbana, viabilità e qualità degli spazi pubblici.

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