In un piccolo comune del friuli venezia Giulia, una coppia di origini rumene si è trovata al centro di una vicenda politica inaspettata. Mihai Tudose, figlio della coppia e iscritto a Sinistra Italiana, ha scoperto due tessere di Futuro Nazionale il movimento politico guidato da Roberto Vannacci, intestate ai suoi genitori. La coppia, in vacanza al momento della scoperta, ha dichiarato di non aver mai richiesto l’iscrizione al partito né di aver pagato la quota associativa.
Il ruolo di Gabriela Bulai
Secondo quanto raccontato da Mihai Tudose, la richiesta di iscrizione sarebbe partita da Gabriela Bulai, consigliera comunale di Prata di Pordenone e di origine rumena. Ex esponente della Lega Bulai avrebbe chiesto anche una fotografia dei documenti dei genitori di Tudose. Non è chiaro chi abbia pagato la quota associativa, ma la vicenda ha sollevato interrogativi sul metodo di reclutamento del partito.
La risposta di Futuro Nazionale
Antonio Falzarano, responsabile di Futuro Nazionale in Friuli venezia giulia, ha negato qualsiasi irregolarità. “Il problema è sorto – spiega – perché il figlio della coppia, che è comunista, ha trovato le due tessere di Futuro Nazionale intestate ai genitori ed è rimasto sorpreso, l’ha raccontato”. Falzarano ha affermato che la coppia ha compilato volontariamente i moduli di iscrizione e che nessuno è stato costretto a firmare. Ha anche confermato che Gabriela Bulai ha reclutato oltre duecento iscritti nella regione, dove gli iscritti a Futuro Nazionale sono oggi cinquemila.
Le scuse di Gabriela Bulai
Dopo la diffusione della notizia, Gabriela Bulai ha chiamato la coppia, che si è scusata per la vicenda. “Lei è una amica di famiglia, e ripeto, nessuno è stato costretto a firmare e altrettanto nessuno è stato tesserato a sua insaputa” ha dichiarato Falzarano. Ha anche precisato che le tessere scadono il 31 dicembre e che la coppia può scegliere di non rinnovarle o di cancellarsi senza problemi.
Le dichiarazioni di Antonio Falzarano
Falzarano ha riferito di aver consultato il generale Roberto Vannacci riguardo alla vicenda. “Ho chiesto proprio oggi al generale come comportarmi – ha concluso Falzarano riferendosi alla vicenda della coppia – mi ha detto di aspettare, poi si vedrà”. La vicenda solleva questioni importanti sul consenso informato e sui metodi di reclutamento dei partiti politici, soprattutto tra le comunità straniere.



