Un dolore mestruale così intenso da ostacolare lo studio, il lavoro o il sonno non può più essere considerato una semplice “fase”. L’associazione Agui ha deciso di trasformare questo disagio in motivo di attenzione nazionale, creando un’occasione per far parlare apertamente di una patologia che colpisce molte donne.
Il 21 ottobre si è svolta la prima Giornata nazionale della ginecologia universitaria organizzata dall’Associazione Ginecologi Universitari Italiani, società accreditata al Ministero della Salute e affiliata alla Federazione delle società Medico-Scientifiche Italiane (Fism). L’intera programmazione è stata dedicata all’endometriosi con l’obiettivo di far emergere la necessità di diagnosi precoce e di un trattamento personalizzato.
Endometriosi: dati, sintomi e difficoltà diagnostiche
Le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità indicano che circa il 10% delle donne in età fertile può essere affetta da endometriosi. Si tratta di una malattia cronica benigna caratterizzata dalla presenza di tessuto simil-endometriale al di fuori dell’utero. Le cause rimangono ancora poco chiare, con possibili implicazioni immunitarie, genetiche e ormonali.
Il sintomo più comune è il dolore pelvico soprattutto in prossimità delle mestruazioni, ma possono comparire anche mestruazioni estremamente dolorose, dolore durante i rapporti sessuali e difficoltà nella defecazione. In alcuni casi la patologia può rimanere asintomatica rendendo ancora più difficile una diagnosi tempestiva.
Le iniziative concrete di Agui: decalogo, Help Desk e percorso di cura
Per contrastare la tendenza a normalizzare il disagio, Agui ha lanciato un decalogo in dieci punti destinato alle donne. Tra le raccomandazioni più importanti ci sono: non minimizzare un dolore invalidante, osservare eventuali sintomi intestinali o urinari ciclici, considerare la possibilità di manifestazioni già in adolescenza, tenere un diario dei sintomi in relazione al ciclo, e rivolgersi a un ginecologo esperto. Il documento ricorda inoltre che una diagnosi non implica automaticamente un intervento chirurgico e che la terapia deve essere personalizzata tenendo conto dell’età, della gravità della malattia e dei progetti di fertilità.
Parallelamente, è stato attivato un Help Desk gratuito sul portale di Agui, dove chiunque può inviare quesiti sull’endometriosi e ricevere risposte da specialisti. Lo scopo è creare un canale diretto di informazione scientifica, affinché le donne sappiano quando è il momento di chiedere una visita specialistica.
Diagnosi e trattamento: strumenti e linee guida
La valutazione diagnostica prevede un’anamnesi accurata, l’esame ginecologico e l’ecografia transvaginale. In casi più complessi può essere necessario ricorrere alla risonanza magnetica. Il percorso terapeutico deve tenere conto di sintomatologia, stadio della malattia, età e desiderio di maternità. La chirurgia, quando indicata, è valutata con particolare attenzione alla preservazione della fertilità.
Il presidente di Agui, Luigi Nappi ha sottolineato che “per troppo tempo molte donne hanno imparato a convivere con un dolore considerato quasi inevitabile”. Ha aggiunto che riconoscere i segnali di allarme “significa curare meglio, ridurre i percorsi diagnostici complessi e tutelare, quando necessario, il progetto riproduttivo della donna”. Con la Giornata nazionale, l’Associazione vuole avvicinare la ricerca e la competenza clinica al quotidiano delle pazienti, offrendo informazioni chiare e un supporto concreto.



