19 ottobre 2026 🌤 17°

Barilla sotto pressione: 16 ore di sciopero per la cessione dei mulini

Barilla è al centro di una protesta di otto ore che coinvolge due impianti e mette a rischio la vendita dei mulini marchigiani e pugliesi.

Barilla sotto pressione: 16 ore di sciopero per la cessione dei mulini

Il gruppo Barilla si trova al centro di una nuova ondata di contestazione operaia. Nella notte tra il 20 e il 21 ottobre una decisione collettiva dei rappresentanti sindacali ha dato vita a un blocco di otto ore presso il mulino di Castelplanio (AN) e a un presidio frontaliero davanti allo stabilimento di Pedrignano (CE). L’azione, pianificata per l’intera giornata del 21 ottobre, è stata decisa in seguito a un incontro del Coordinamento nazionale delle RSU Barilla con le segreterie di FAI-CISLFLAI-CGIL e UILA-UIL.

Sciopero a Castelplanio: otto ore di blocco dal 5 al 22 ottobre

Il turno di lavoro al mulino di Castelplanio è stato interrotto dalle 5:00 del 21 ottobre fino alle 5:00 del 22, coinvolgendo tutti i dipendenti anche quelli assunti tramite agenzie di somministrazione. La misura, parte di un pacchetto complessivo di 16 ore di sciopero, è stata definita come risposta al mancato dialogo dell’azienda. I sindacati denunciano che Barilla continua a seguire un piano industriale annunciato a metà settembre, senza fornire alcuna disponibilità a confrontarsi su temi cruciali quali la cessione dello stabilimento di Marcianise e dei mulini di Castelplanio e Altamura.

Presidio a Pedrignano: la protesta del 21 ottobre

Parallelamente, a partire dalle 10:30 del medesimo giorno, i lavoratori di Pedrignano hanno organizzato un presidio davanti al sito produttivo. Anche in questo caso la decisione è stata presa dalle stesse organizzazioni sindacali, che hanno ribadito la loro volontà di sostenere il tavolo di crisi indetto dalla Regione Campania. Il sindacato sottolinea che l’azienda ha preso decisioni unilaterali che ignorano le richieste emerse dalle assemblee dei dipendenti, alimentando un clima di incertezza tra i lavoratori dei due impianti.

Le richieste sindacali e la minaccia di cessione degli impianti

Le tre confederazioni sindacali chiedono a Barilla di fermare i progetti di vendita e di avviare un confronto veritiero sulle prospettive future dei siti. In particolare, la denuncia si concentra sulla possibile cedenza dello stabilimento di Marcianise (CE) e sui due mulini di Castelplanio (AN) e Altamura (BA). I rappresentanti sindacali avvertono che, in mancanza di un accordo, si assisterà a “un’ennesima dimostrazione della mancata volontà dell’azienda di dialogare” e a una riduzione del rispetto verso le organizzazioni sindacali e i lavoratori.

Piano di vendita di Marcianise, Castelplanio e Altamura

Barilla, nella sua nota, dichiara di aver avviato le negoziazioni con il Pastificio Liguori S.p.A. per l’acquisizione dello stabilimento di Marcianise e con Molino Casillo S.p.A. per i mulini di Altamura e Castelplanio. Entrambi gli acquirenti avrebbero espresso la volontà di mantenere la continuità occupazionale e di garantire contratti pluriennali di fornitura per la produzione destinata al gruppo. Tuttavia, le organizzazioni sindacali sostengono che la trasparenza sul piano industriale resta insufficiente e che nessun dettaglio è stato condiviso con i rappresentanti dei lavoratori.

Dichiarazioni di Barilla e risposta dell’azienda

In un comunicato ufficiale, Barilla ha ribadito la solidità del progetto e la volontà di garantire sia i livelli occupazionali sia la continuità produttiva del sito di Marcianise. L’azienda sottolinea che la realizzazione di un nuovo polo integrato della pasta a Foggia, con un investimento di 100 milioni di euro, è parte integrante della ristrutturazione strategica del Sud Italia. Il responsabile delle Operations di Meal Solutions, Giovanni Palopoli, ha precisato che la tutela dell’occupazione è “condizione imprescindibile” per completare le operazioni di cessione. Nonostante ciò, i sindacati rimangono scettici e chiedono un coinvolgimento reale nella definizione del futuro dei tre impianti.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Trieste adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
NO₂ 8 µg/m³