1 novembre 2026 🌧 10°

Controlli frontiera Trieste: Dipiazza denuncia inefficacia e richiede più agenti in città

Il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza critica aspramente i controlli ai confini con la Slovenia, definendoli una 'sceneggiata' inefficace. Chiede più agenti in città per migliorare la sicurezza.

Controlli frontiera Trieste: Dipiazza denuncia inefficacia e richiede più agenti in città

Il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza ha lanciato un duro attacco contro i controlli ai confini con la Slovenia, definendoli una sceneggiata inefficace. In un’intervista al quotidiano locale, Dipiazza ha espresso la sua frustrazione per la situazione attuale, sottolineando che solo quattro punti su 24 sono presidiati, permettendo un facile attraversamento del confine.

La critica del primo cittadino si concentra soprattutto sulla percezione di insicurezza che regna in città. Dipiazza ha dichiarato che la presenza di agenti al confine sottrae risorse preziose che potrebbero essere impiegate per garantire maggiore sicurezza a Trieste, dove la percezione di insicurezza è in calo a causa di alcuni episodi di violenza.

I valichi scoperti e la richiesta di più agenti in città

Secondo Dipiazza, i valichi di Lazzaretto a MuggiaChiamporeSanta BarbaraPlavje e Ospo sono tutti scoperti, con agenti presenti solo a Fernetti lungo l’autostrada. Questo lascia un confine est di 232 chilometri quasi completamente scoperto, permettendo un facile attraversamento del confine.

Il sindaco ha espresso la sua intenzione di discutere la questione con la questora Lilia Fredella il prefetto Giuseppe Petronzi e il ministro degli Interni Matteo Piantedosi. La sua richiesta principale è quella di spostare più agenti in città dove la percezione di sicurezza è bassa e dove, secondo lui, sono più necessari.

La politica migratoria e la gestione dei minori

Dipiazza ha anche espresso la sua frustrazione riguardo alla politica migratoria in particolare per quanto riguarda la gestione dei minori e dei migranti. Ha dichiarato che spesso i minori e i migranti trovati a San Dorligo vengono portati a Trieste e a Muggia, creando ulteriori problemi di sicurezza e integrazione.

La sospensione degli accordi di Schengen con il ripristino dei controlli al confine con la Slovenia risale al 21, dopo l’attacco di Hamas ai danni di Israele del 7 ottobre. Tuttavia, secondo Dipiazza, questa misura non ha portato i risultati sperati e ha invece creato nuove criticità.

Le opinioni degli altri sindaci

Non tutti i sindaci della regione condividono la posizione di Dipiazza. Rodolfo Ziberna, sindaco di Gorizia, ha dichiarato che la sospensione di Schengen è stata utile, permettendo molti respingimenti. Tuttavia, ha anche sottolineato la necessità di maggiori risorse europee per presidiare i confini esterni dell’Unione.

Alberto Felice de Toni, sindaco di Udine, ha invece affermato che i problemi di sicurezza sono più rilevanti in città che alla frontiera. Secondo lui, la sicurezza urbana è migliorata grazie a un sistema articolato che coinvolge diverse forze dell’ordine.

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