Nel pomeriggio del 19 ottobre 2026, quasi cinquanta rappresentanti di ventisette imprese hanno concluso un intenso viaggio-studio di tre giorni, organizzato da Confindustria Serbia, Camera di Commercio e dell’Industria della Serbia, Club d’Affari Croato, Club d’Affari Sloveno e Associazione Economica Ellenica della Serbia. Il patrocinio è stato fornito da Alta Banka, mentre MSC – Mediterranean Shipping Company ha operato come partner strategico. L’obiettivo principale è stato fornire ai partecipanti una visione diretta delle infrastrutture portuali e industriali dell’Alto Adriatico, con particolare attenzione alle opportunità di sviluppo e alle sinergie logistiche.
L’intero programma è stato strutturato per consentire incontri con autorità portuali, operatori logistici e presentazioni tecniche sui terminal, sui collegamenti ferroviari e sui corridoi di trasporto europei. Le imprese hanno avuto l’opportunità di approfondire il funzionamento e le prospettive di sviluppo dei porti dell’Alto Adriatico come dichiarato dagli organizzatori. Grazie a visite in loco e a tavole rotonde tematiche, gli imprenditori hanno potuto valutare direttamente come le reti intermodali possano migliorare la gestione delle catene di approvvigionamento e potenziare la competitività sui mercati internazionali.
Itinerario del tour: da Rijeka a Monfalcone, Trieste e Koper
Il primo giorno è stato dedicato allo scalo di Fiume (Rijeka), dove i partecipanti hanno osservato le operazioni di carico e scarico di container, le soluzioni di stoccaggio automatizzato e le recenti iniziative per la digitalizzazione dei processi portuali. La visita ha evidenziato come la posizione geografica di Rijeka lo renda un punto di ingresso strategico per le merci provenienti dal centro-Europa verso il Mediterraneo. Il giorno di mezzo ha spostato l’attenzione su Monfalcone e Trieste: nel cantiere Fincantieri i delegati hanno potuto vedere da vicino la produzione di navi da crociera e da carico, nonché le moderne strutture di assemblaggio. A Trieste, il tour ha compreso i terminal container, i collegamenti ferroviari ad alta capacità e le iniziative di sicurezza ambientale promosse dal porto.
L’ultimo giorno è stato consacrato a Capodistria (Koper), dove è stato illustrato il ruolo del porto sloveno nella rete del Mar Adriatico settentrionale. Sono stati mostrati i sistemi di gestione del traffico marittimo, le infrastrutture per la movimentazione di veicoli e le prospettive di ampliamento del terminal per accogliere volumi crescenti di container. L’intero itinerario ha permesso di confrontare le diverse strategie operative dei tre porti, sottolineando l’importanza di una logistica intermodale efficiente per sostenere il commercio transfrontaliero.
Interventi tecnici: Alpe Adria e Samer & Co. Shipping
Durante il percorso, gli esperti di Alpe Adria Spa, rappresentata da Angelo Aulicino, hanno approfondito i vantaggi della logistica intermodale integrata tra ferrovia e mare. Le presentazioni hanno illustrato come la connessione ferroviaria tra l’entroterra dell’Europa centrale e i porti dell’Alto Adriatico possa ridurre i tempi di transito e i costi di trasporto. Parallelamente, Enrico Samer, presidente di Samer & Co. Shipping, ha descritto le dinamiche del trasporto marittimo attuale, evidenziando le opportunità offerte dalle rotte del Mediterraneo orientale e le nuove soluzioni logistiche per le catene di approvvigionamento globali.
Il contributo di queste due realtà ha arricchito il programma tecnico, fornendo ai partecipanti dati concreti su efficienza operativa, sostenibilità ambientale e prospettive di crescita. Le slide mostrano casi studio di integrazione tra terminal portuali e hub ferroviari, nonché simulazioni di flussi commerciali ottimizzati grazie a piattaforme digitali condivise. Il risultato è stato un quadro dettagliato delle migliori pratiche da adottare per migliorare la pianificazione dei trasporti e aumentare la competitività delle aziende nei mercati internazionali.
Prospettive future: tavola rotonda a Belgrado e sviluppo dei corridoi europei
Il tour si concluderà con una tavola rotonda a Belgrado a dicembre, dove i rappresentanti delle imprese, delle istituzioni e del settore logistico potranno condividere le esperienze acquisite e definire linee d’azione concrete. L’incontro sarà un momento di confronto per valutare come le conoscenze maturate sul campo possano tradursi in piani di investimento per le infrastrutture portuali, nella promozione di nuovi corridoi di trasporto europei e nella creazione di partnership transfrontaliere. Gli organizzatori puntano a rafforzare il ruolo dell’Alto Adriatico come hub logistico strategico per l’intera regione balcanica.
L’evento ha dimostrato come la cooperazione tra istituzioni, associazioni imprenditoriali e operatori logistici possa generare valore aggiunto, stimolando lo sviluppo economico e la competitività dei paesi dell’Alto Adriatico.



