Il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia si prepara a votare un emendamento inserito nella manovra di assestamento bis dal consigliere Markus Maurmair (Fratelli d’Italia). La modifica prevede la soppressione dell’Osservatorio regionale sul caporalato strumento istituzionale creato per monitorare e contrastare le forme più abusive di lavoro irregolare nei settori agricolo e edile.
Il dibattito politico: l’emendamento di Markus Maurmair
L’emendamento, presentato come misura di contenimento della spesa pubblica, è stato definito dai rappresentanti di maggioranza una “scelta gravissima”. Maurmair, firmatario dell’atto sostiene che l’Osservatorio non sia essenziale, ma le opposizioni sottolineano come la sua eliminazione significhi un “passo indietro” nella lotta al caporalato fenomeno che colpisce centinaia di lavoratori nella regione.
Le dichiarazioni dei consigliere di minoranza
Serena Pellegrino (Avs), Nicola Conficoni (Pd), Massimo Moretuzzo (Patto per l’Autonomia-Civica Fvg) e Rosaria Capozzi (M5S) hanno pubblicato una nota congiunta in cui affermano che la proposta “non è solo una scelta contabile, ma un atto di capitolazione morale” e ricordano i casi documentati di sfruttamento, soprattutto nel Pordenonese.
Reazione sindacale: Cgil e Flai Fvg al presidio
La CGIL tramite la sua sezione agricoltura Flai Fvg ha indetto un presidio sotto il Consiglio, in piazza Oberdan a Trieste, a partire dalle ore 13. Daniela Duz (Cgil) e Maurizio Comand (Flai) hanno condannato la cancellazione dell’Osservatorio definendola “una scelta gravissima che va assolutamente respinta”. hanno ricordato che “quotidianamente continuano a giungere segnalazioni da tutto il territorio regionale di casi di sfruttamento”.
Il presidio come punto focale
Secondo i sindacalisti, l’Osservatorio rappresenta il “punto focale” da cui partire per elaborare progetti concreti contro il caporalato. La loro protesta intende dimostrare che l’eliminazione “ci farebbe arretrare di molti passi” e riporterà la regione a una situazione di “isolamento dei singoli territori”.
Prospettive e impatto sul territorio
Il dibattito si inserisce in un più ampio scontro tra la maggioranza di centrodestra e le forze di opposizione, che denunciano anche il lavoro nero, l’evasione fiscale e gli infortuni sul lavoro. La manifestazione di domani a Roma, parte della campagna nazionale “La Via Maestra”, vedrà la forte partecipazione anche di rappresentanti friulani, consolidando il legame tra la difesa dei diritti dei lavoratori e altre battaglie per la sanità, la scuola pubblica e la giustizia fiscale.
Finché il Consiglio non deciderà, la questione rimane aperta: la cancellazione dell’Osservatorio potrebbe indebolire la capacità della Regione di intervenire tempestivamente contro il caporalato, mentre la protesta della Cgil dimostra che la società civile non intende accettare un “colpo di spugna” su un tema di fondamentale rilevanza sociale.



