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Guasto alla rete Enav blocca metà dei voli in Italia

Il traffico aereo in Italia è dimezzato per un guasto alla rete Enav, con cancellazioni e ritardi in numerosi aeroporti; le indagini escludono ogni attività malevola.

Guasto alla rete Enav blocca metà dei voli in Italia

Fin dalla notte di venerdì, il controllo del traffico aereo in tutta la penisola ha subito una riduzione operative di circa il 50%. Il problema è stato individuato nella rete di trasmissione dati che collega gli aeroporti al centro di gestione di Enav, l’ente nazionale responsabile della sicurezza dei cieli italiani.

Le autorità hanno prontamente attivato le cosiddette misure di regolazione dei flussi a partire dalle ore 6:00, riducendo temporaneamente la capacità di gestione degli aeromobili per tutelare la sicurezza delle operazioni. In pochi minuti, i terminal di partenza e arrivo hanno iniziato a registrare cancellazioni e ritardi, segnando una giornata di forte disagio per i viaggiatori.

Guasto alla rete di trasmissione dati che ha paralizzato il controllo voli

Secondo le comunicazioni ufficiali, l’anomalia è comparsa nella struttura geografica della rete che supporta i servizi di sorveglianza e coordinamento del traffico aereo. Le verifiche, ancora in corso, hanno confermato che non vi è alcuna traccia di attività malevola escludendo quindi un attacco hacker o un atto di sabotaggio come cause del blocco.

Origine del problema e risposta di Enav

Enav ha spiegato che il guasto è stato originato da un malfunzionamento hardware di alcuni nodi di comunicazione, con conseguente perdita di dati critici per la gestione dei voli. Grazie all’attivazione dei sistemi di contingency l’ente è riuscito a garantire la regolare gestione del traffico fino alle 6:00, ma a partire da quell’ora la capacità è scesa drasticamente. I tecnici stanno lavorando 24 ore su 24 per ripristinare la piena operatività, ma al momento non è possibile fornire una tempistica precisa.

Impatto sui principali aeroporti italiani

Le conseguenze del guasto si sono fatte sentire in tutti gli hub nazionali, con variazioni significative tra le varie strutture. A Roma Fiumicino, per esempio, sono stati cancellati quattro collegamenti: Milano Linate, Riyadh, Tirana e Trieste. Più di una ventina di voli hanno subito ritardi compresi tra 15 e 60 minuti. L’aeroporto ha invitato i passeggeri a verificare lo stato del volo direttamente con le compagnie aeree.

Fiumicino, Milano e le regioni del Nord

Nel Nord, Malpensa ha mostrato ritardi nella partenza che vanno da 30 minuti a oltre due ore, mentre le arrivi sono rimasti relativamente più puntuali. Linate ha registrato ritardi di venti minuti fino a un’ora per gli arrivi e più di un’ora per le partenze. Anche Orio al Serio, vicino a Bergamo, ha segnalato ritardi consistenti: un volo Ryanair per Trapani è decollato con un’ora e trenta minuti di anticipo negativo, mentre lo stesso operatore ha dovuto posticipare di un’ora e venti minuti il volo per Berlino.

Lamezia Terme, Trieste e gli scali minori

Nel Sud, l’aeroporto di Lamezia Terme è stato uno dei più colpiti, con voli in partenza per Milano Linate e per Ryanair ritardati di 3-4 ore. Alcuni voli in arrivo da Milano Malpensa, Bergamo e Roma Fiumicino sono attesi solo dopo le 11:00, quasi tre ore oltre l’orario previsto. A Trieste, invece, è stato cancellato un volo diretto da Roma Fiumicino e un collegamento con Milano Linate è stato posticipato di diverse ore. Altri scali minori, come Reggio Calabria e Crotone, hanno riportato una situazione più stabile.

Diritti dei passeggeri e disposizioni normative

In questa situazione di forza maggiore i viaggiatori hanno comunque diritto a una serie di servizi di assistenza previsti dal Regolamento CE 261/2004. Le compagnie aeree devono fornire pasti, bevande, trasferimenti e, se necessario, un pernottamento in hotel. Per i voli cancellati, il passeggero può scegliere tra il rimborso del biglietto, la riprotezione su un volo successivo o un nuovo volo di ritorno.

È importante sottolineare che, poiché il guasto è stato classificato come un caso di forza maggiore non è prevista alcuna compensazione pecuniaria fino a 600 euro per i ritardi o le cancellazioni, in linea con le disposizioni del regolamento europeo. Tuttavia, contemporaneamente è attivo uno sciopero di 24 ore promosso dal personale di EasyJet, che potrebbe generare ulteriori cancellazioni. In tal caso, i passeggeri hanno diritto a una compensazione finanziaria compresa tra 250 e 600 euro, oltre alle consuete forme di assistenza.

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