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Festa del libro a Pordenone si conclude con il Presidente e Il Volo

Pordenonelegge si chiude con il Presidente e un concerto spettacolare di Il Volo.

Festa del libro a Pordenone si conclude con il Presidente e Il Volo

La festa dei libri e della libertà giunge al termine domenica 20 settembre a Pordenone, con una giornata simbolica che segna la conclusione della 27ª edizione di Pordenonelegge. Il Sergio Mattarella Presidente della Repubblica Italiana, è invitato a inaugurare gli ultimi momenti del festival, seguito da un evento musicale che vuole diventare un vero e proprio teatro a cielo aperto per l’intera città.

Mattarella apre la chiusura della manifestazione

Alle ore 19.30, il Teatro Verdi accoglierà il discorso istituzionale del Capo dello Stato, che darà il via alla fase finale del programma. Il Presidente verrà accolto davanti alla sede storica del teatro e, per consentire a tutti i cittadini di partecipare, le immagini del suo intervento saranno proiettate sulla facciata della struttura e trasmesse in diretta su più postazioni dislocate nei punti nevralgici del centro storico.

Il Volo al Teatro Verdi: il Concerto per l’Italia

Subito dopo l’intervento istituzionale, il trio Il Volo prenderà il palco per il cosiddetto “Concerto per l’Italia”. I tre componenti – i tenori Piero Barone e Ignazio Boschetto e il baritono Gianluca Ginoble – eseguiranno un repertorio studiato per far dialogare la tradizione della musica italiana con la sensibilità delle nuove generazioni. L’esibizione sarà accompagnata dalla Zenith Orchestra diretta dal maestro Edmondo Mosè Savio e avrà l’inaugurale apertura con l’Inno d’Italia simbolo della festa della cultura e della libertà.

Un repertorio senza confini

Il concerto spazierà dalla produzione originale del trio, al classicismo del bel canto fino alle più amate melodie della canzone italiana. L’obiettivo dichiarato è quello di creare un melting musicale che attraversi generazioni, offrendo al pubblico giovane e a quello più adulto un’esperienza condivisa. Il brano d’apertura, l’Inno nazionale, fungerà da gate musicale per unire tutti i partecipanti in un unico grande coro di libertà.

Una città-arena tecnologica

Per permettere a migliaia di persone di vivere lo spettacolo in tempo reale, è stato allestito un vero e proprio teatro a cielo aperto lungo le vie del centro. Oltre a Piazza XX Settembre dove le immagini saranno proiettate sul Teatro Verdi, sono stati installati maxi schermi ad alta definizione in Piazza Cavour/Via MazziniLargo San Giorgio e Piazza della Motta. L’infrastruttura, con collegamenti via satellite, garantisce una qualità audio-visiva pari a quella dei grandi palcoscenici, abbattendo ogni barriera fisica.

Prospettive per il 2027

L’evento di chiusura si configura anche come anteprima della designazione di Pordenone come Capitale Italiana della Cultura 2027. Il progetto, curato dalla Fondazione è realizzato con il sostegno della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia – Assessorati alle Attività Produttive e Turismo e a quello di Cultura e Sport nonché con la collaborazione tecnica di Zenit srl Latisana. Michelangelo Agrusti, presidente della fondazione, e la direttrice Michela Zi hanno sottolineato come la serata rappresenti un “ponte” tra l’attuale festival e le ambizioni culturali future della città.

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