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Sgonico: il comune ordina la demolizione del centro vacanze “Beatrice la gallina felice”

Il centro vacanze di Sales è stato chiuso dal Comune di Sgonico per presunti abusi edilizi; la titolare sta valutando le opzioni legali.

Sgonico: il comune ordina la demolizione del centro vacanze “Beatrice la gallina felice”

Il centro vacanze di Sales, noto come “Beatrice la gallina felice”, è stato vincolato a chiudere i battenti a seguito di un provvedimento comunale che denuncia una serie di abusi edilizi. L’attività, gestita da Giulia Battellini, 39 anni, aveva da anni accogliuto famiglie e scuole per estivi, gite e feste, ma ora si trova al centro di una disputa amministrativa che ha coinvolto diversi enti locali.

Le motivazioni dell’ordinanza comunale

Secondo quanto riportato dall’albo pretorio del Comune di Sgonico, la decisione di sospendere l’attività è stata formalizzata il 3 settembre e firmata dall’architetto Monika Milic, responsabile del Servizio tecnico manutentivo e vigilanza. L’ordinanza elenca una serie di opere ritenute non conformi al piano regolatore un chiosco metallico con cucina, un magazzino, un vano WC, un gazebo ancorato con tiranti, una baracca in plastica, una piscina chiusa, diverse recinzioni, caminetti e giochi fissati al suolo.

Il Comune sostiene che tali strutture ricadono nella zona produttiva agricola a preminente interesse agricolo, dove sono consentiti solo interventi realizzati da imprenditori agricoli. La presenza di questi manufatti, secondo l’amministrazione, costituirebbe una violazione delle norme urbanistiche e il uso incongruo degli immobili si tradurrebbe in vero e proprio abuso edilizio.

Procedimento amministrativo e tempistiche

Il percorso legale avviato dal Comune inizia con una richiesta di apertura del centro vacanze presentata da Battellini allo sportello SUAP. Subito dopo, sono pervenute “lamentele non ufficiali dei cittadini”, che hanno spinto l’amministrazione a istituire un procedimento per presunte violazioni. Dopo tre giorni, i tecnici hanno effettuato un sopralluogo, confermando le irregolarità. L’ordinanza non solo ordina la chiusura, ma impone anche la demolizione delle opere entro 45 giorni dalla notifica, con l’obbligo di ripristinare lo stato precedente.

Interventi della Forestale e reazioni della titolare

Nel frattempo, su disposizione del sostituto procuratore Federico Frezza, il Corpo Forestale di Duino Aurisina ha condotto un ulteriore sopralluogo presso il centro. Questo intervento, finalizzato a verificare la conformità ambientale e la tutela della fauna ospitata, ha confermato la gravità delle irregolarità riscontrate.

Giulia Battellini, in un video pubblicato sui propri canali social, ha espresso profondo dispiacere, descrivendo la situazione come una “causa di forza maggiore” e sottolineando il peso emotivo di dover chiudere “tra i propri animali”. Il video ha raccolto più di 13 mila visualizzazioni e ha scatenato numerosi commenti e condivisioni, testimonianza dell’attaccamento della comunità locale al centro.

Possibili ricorsi e prossimi passi

L’ordinanza prevede la possibilità di presentare ricorso al TAR entro 60 giorni o, in alternativa, al Capo dello Stato entro 120 giorni. La titolare ha già avviato le consulenze con avvocati e tecnici per valutare la strategia migliore. Nel frattempo, la chiusura ha lasciato un vuoto per le numerose famiglie che anni fa hanno scelto “Beatrice la gallina felice” per le attività estive e per le scuole della provincia di Trieste, che citevano l’offerta come punto di riferimento per l’educazione ambientale.

L’intera vicenda è stata trasmessa anche alla Soprintendenza di Trieste, alla Regione Friuli-Venezia Giulia e all’Asugi, evidenziando l’interesse di più livelli istituzionali su una questione locale ma di forte impatto sociale.

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