Il convegno “I Balcani si incontrano a Trieste” si è svolto lo scorso 9 settembre 2026 nel Palazzo della Regione. Dopo le discussioni, circa novanta delegati hanno proseguito la giornata con un pranzo al ristorante interno dell’Hotel Savoia Excelsior Palace, situato sulle rive della città. L’evento, organizzato per favorire scambi culturali ed economici tra i paesi dell’area balcanica, è rimasto nella memoria non per le sue conclusioni, ma per un’imprevista ondata di infezione alimentare che ha colpito diversi partecipanti.
Il Servizio Profilassi delle Malattie Infettive dell’Azienda Sanitaria Unica della Giulia (Asugi) ha ricevuto le prime segnalazioni di sintomi tipici della salmonellosi entro pochi giorni dal pranzo. Tra i malati, tre sono stati ricoverati per grave disidratazione, mentre altri hanno richiesto assistenza ambulatoriale. L’incidenza è stata valutata sufficientemente alta da attivare una campagna di contatto anche verso i partecipanti asintomatici, nella speranza di contenere ulteriori complicazioni.
Ricoveri e casi confermati tra i partecipanti
Tre persone, tutte residenti nella zona di Trieste, sono state ammesse al reparto di medicina interna dell’ospedale locale per salmonellosi di grado moderato. I sintomi riportati includono diarrea acquosa, febbre superiore ai 38°C, nausea, vomito e crampi addominali intensi. Oltre ai tre ricoverati, grazie al tracciamento telefonico, il servizio di profilassi ha identificato altri quindici soggetti con sintomi lievi, e venti partecipanti – di cui una ventina proveniva dall’estero – sono stati messi sotto osservazione. Asugi ha invitato chiunque abbia manifestato uno o più dei sintomi descritti a contattare il numero 040-39974080 (Trieste) o 048-1592836 (Gorizia), oppure a scrivere all’indirizzo e-mail fornito.
Contatti sanitari e protocolli di risposta
Per i residenti fuori regione, l’azienda sanitaria consiglia di rivolgersi al proprio medico di base o al servizio di igiene pubblica locale. Tutti i contatti devono specificare la data del pranzo (9 settembre) e il nome del ristorante (Hotel Savoia Excelsior Palace) per facilitare l’identificazione di eventuali ulteriori casi. L’intervento rapido è fondamentale perché il periodo di incubazione della salmonella è generalmente breve, compreso tra poche ore e tre giorni.
Origine sospetta e alimenti a rischio
L’indagine preliminare non ha ancora individuato un alimento specifico, ma la salmonellosi è nota per contagiare cibi che non subiscono alterazioni visive o organolettiche: colore, odore e sapore rimangono invariati. Si ipotizza una contaminazione avvenuta durante la preparazione o la manipolazione post-cottura, in particolare su prodotti che richiedono poca cottura o sono serviti crudi. Tra gli alimenti più frequentemente associati troviamo uova poco cotte, carne poco cotta, salse per insalate, creme e gelati, nonché frutta fresca come angurie e pomodori. Anche utensili e superfici non adeguatamente igienizzati possono fungere da vettori, soprattutto se usati da personale con scarsa igiene personale.
Meccanismo di diffusione del batterio
Il batterio della salmonella si trasmette per via oro-fecale cioè dal contatto con feci contaminate a cibi o acqua non trattati. Una volta ingerito, il microrganismo colonizza l’intestino tenue, provocando infiammazione e sintomi gastrointestinali. La gravità della malattia dipende dall’età, dallo stato immunitario e dalla quantità di batteri ingeriti. Nei casi più lievi, il decorso è autolimitante entro una settimana; nei soggetti vulnerabili, invece, la disidratazione può richiedere l’ospedalizzazione.
Le autorità sanitarie hanno già avvisato tutti i fornitori dell’hotel a controllare rigorosamente le procedure di igiene e di cottura, con particolare attenzione ai cibi a alto rischio. Nel frattempo, i partecipanti al convegno sono invitati a monitorare eventuali sintomi per almeno una settimana e a segnalare tempestivamente ogni peggioramento.



