Il 15 settembre 2026 il pescatore croato Dražen Puškaš ha estratto dall’acqua un individuo della specie Lagocephalus sceleratus vicino alla costa di Fiume. Il pesce, noto comunemente come pesce palla maculato è considerato il più letale al mondo per la sua capacità di produrre tetrodotossina una neurotossina estremamente potente. L’episodio, segnalato poche ore dopo la cattura, ha immediatamente suscitato l’interesse delle autorità locali e del Museo di Storia Naturale di Fiume che si sono recati sul luogo per prelevare il campione e avviare le analisi.
La cattura: prontezza e cautela da parte del pescatore
Puškaš, esperto di pesca sportiva, ha notato subito l’aspetto insolito dell’animale, caratterizzato da striature scure e una forma arrotondata tipica dei pesci palla. Deciso a non rischiare un contatto diretto, ha impiegato delle pinze per estrarre il pesce dall’amo e ha rimosso l’esca senza toccarlo a mani nude. La prontezza con cui ha poi scattato una foto dell’esemplare ha permesso una rapida identificazione online, grazie a una breve ricerca digitale.
Procedura di gestione post-cattura
Dopo aver compreso la potenziale pericolosità dell’animale, Puškaš ha contattato il personale del museo, i quali sono arrivati sul posto entro pochi minuti. Il campione è stato trasferito in un contenitore ermetico, evitando qualsiasi contaminazione ambientale o rischio per chi lo manipolava. Grazie a questa risposta tempestiva, il pesce è stato conservato in condizioni ottimali per le analisi di laboratorio.
Pericolosità della tetrodotossina: un veleno mille volte più letale del cianuro
La tetrodotossina è una delle sostanze chimiche più tossiche conosciute dalla scienza: è circa cento volte più velenosa del cianuro e agisce bloccando i canali del sodio nei neuroni, provocando paralisi rapida e, nei casi più gravi, insufficienza respiratoria. Anche una minima quantità, ingerita o introdotta tramite un morso accidentale, può causare sintomi gravi o la morte. Un elemento preoccupante è che la tossina rimane attiva anche dopo la cottura, rendendo inutile qualsiasi tentativo di “disinnescare” il pericolo mediante il calore.
Rischi per la salute umana e consigli di comportamento
Le autorità sanitarie hanno diffuso immediatamente un avviso rivolto a pescatori, ristoratori e consumatori, invitando a non mangiare o maneggiare il pesce palla maculato senza adeguate precauzioni. L’avvertimento sottolinea inoltre che il semplice contatto con le pinne o la pelle dell’animale può provocare irritazioni cutanee, mentre il consumo accidentale di carne contaminata è la vera minaccia. Si raccomanda, quindi, di segnalare tempestivamente qualsiasi avvistamento alle autorità competenti.
Un’avanzata verso nord dell’Adriatico: dalla Suez a Fiume
Il pesce palla maculato è originario delle acque tropicali dell’Indo-Pacifico, ma ha iniziato a colonizzare il Mediterraneo dopo il varco del canale di Suez. Il primo avvistamento documentato nell’Adriatico risale al 2012, segnando l’inizio di una lenta ma costante espansione verso le coste più settentrionali. Nel 2025, un esemplare era stato individuato a Medolino, Istria già considerato uno dei punti più a nord della sua distribuzione.
L’individuo catturato a Fiume rappresenta probabilmente il ritrovamento più settentrionale mai registrato, dimostrando come la specie stia continuando a spostarsi verso acque più fredde. Gli studi del Museo di Storia Naturale di Fiume confermeranno la presenza della tetrodotossina nel tessuto del pesce, fornendo dati utili per monitorare l’avanzata della specie e per aggiornare le linee guida di sicurezza per le comunità costiere.



