Il 16 settembre 2026 la città di Trieste ha ospitato una cerimonia solenne per onorare i settant’anni di presenza del Reggimento Piemonte Cavalleria (2°). L’evento, svolto nella suggestiva cornice di Piazza Unità d’Italia, ha riunito autorità civili, militari e cittadini, ricordando un legame che affonda le sue radici nei primi anni del dopoguerra.
La manifestazione ha ricevuto la partecipazione del sindaco Roberto Dipiazza, dell’assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti, del comandante della Brigata Alpina “Julia” Francesco Suma e del colonnello Sandro Ricci, 98° comandante del reggimento. Anche gli alunni di diverse scuole della città sono stati invitati a prendere parte all’alzabandiera, simbolo di rispetto e unità.
La cerimonia del 16 settembre 2026 in Piazza Unità d’Italia
La giornata è iniziata con un alzabandiera impeccabile, i soldati del Piemonte Cavalleria schierati in armi sotto il comando del colonnello Ricci. Il rito è stato seguito da un breve concerto della banda militare, che ha inciso nella memoria dei presenti le note tradizionali del reggimento, le famose “Fiamme rosse”.
Interventi istituzionali e ricordi storici
Il sindaco Dipiazza ha sottolineato il valore simbolico della cittadinanza onoraria concessa al reggimento nel 2004, ricordando come la presenza dell’unità abbia consolidato un’identità condivisa. L’assessore Roberti ha poi evocato il contributo decisivo del Piemonte Cavalleria durante il terremoto del 1976, operazione per la quale lo stendardo del reggimento è stato decorato con la Medaglia di Bronzo al Valore dell’Esercito.
Il ruolo strategico del reggimento durante la Guerra fredda
Quando la città tornò sotto amministrazione italiana nel 1956, il reggimento fu collocato in prima linea al confine orientale, assumendo una funzione di presidio fondamentale nella lotta contro le tensioni della Guerra fredda. La sua base iniziale nella caserma “Vittorio Emanuele III” di via Rossetti, per poi trasferirsi a Villa Opicina nella caserma “Guido Brunner”, rappresentò un punto di appoggio strategico per la difesa del territorio friulano-veneziano.
Il legame con la comunità triestina: cittadinanza onoraria e interventi civili
Nel corso dei decenni, le Fiamme rosse del reggimento sono diventate un elemento ricorrente nelle feste cittadine, nei cortei commemorativi e nei momenti di emergenza. Oltre alle operazioni di soccorso, il Piemonte Cavalleria ha collaborato con le forze di polizia in iniziative come “Strade Sicure”, dimostrando come la difesa non sia solo una questione di armamenti ma anche di presenza concreta sul territorio.
Prospettive future: concerti e celebrazioni fino al 30 settembre
Le attività commemorative non si concluderanno con la cerimonia di settembre. Un concerto della Banda dell’Esercito è previsto per il 30 settembre alle 19:00 al Politeama Rossetti, chiudendo una serie di eventi che hanno celebrato la lunga coesistenza tra il Piemonte Cavalleria e la città di Trieste. Questo appuntamento finale intende rafforzare il senso di appartenenza reciproca e ricordare che, oltre ai doveri militari, il reggimento continua a essere una presenza culturale e sociale fondamentale per la popolazione locale.



