Tra piogge improvvise e cieli sereni, la 32° edizione di Friuli Doc ha trasformato Udine in un palcoscenico vivace, dove profumi, tradizioni e storia si sono intrecciate in un abbraccio culturale. Sabato 12 settembre, la città ha accolto 33 mila visitatori in quattro giorni di eventi, tra cui spicca l’incontro dedicato ai cjarsons il piatto simbolo della Carnia.
Cjarsons: storia, segreti e ricette tradizionali
Nella corte di Palazzo Morpurgo l’ARLeF (Agenzia regionale per la lingua friulana), in collaborazione con il Comune di Udine e Coldiretti FVG ha organizzato un incontro dal titolo Qual è la vera ricetta dei cjarsons?. L’appuntamento, fissato per le 11:00, ha svelato i segreti di questo piatto tradizionale, unendo cucina, lingua friulana e linguaggio social.
Un viaggio tra profumi e leggende
I cjarsons non sono solo un piatto, ma un simbolo di identità culturale. Durante l’evento, sono state raccontate le leggende e le tradizioni legate a questa specialità, mentre esperti hanno condiviso le ricette tradizionali e i segreti per preparare al meglio questo piatto tipico della Carnia. La corte di Palazzo Morpurgo si è trasformata in un laboratorio a cielo aperto, dove i partecipanti hanno potuto assaggiare e imparare.
Friuli Doc: un evento tra cibo, lingua e cultura
La manifestazione ha visto la partecipazione di Licia Colò ospite d’onore dell’edizione 2026. Tra concerti, spettacoli e degustazioni, Friuli Doc ha offerto un programma ricco e variegato, capace di attrarre visitatori da tutta la regione. L’evento ha anche promosso la valorizzazione della lingua friulana un elemento fondamentale per la conservazione del patrimonio culturale locale.
Tra i momenti salienti, spiccano le degustazioni del Montasio DOP e i viaggi tematici, come quello dedicato alle abbazie del Friuli. La manifestazione ha confermato il suo ruolo di punto di riferimento per chi vuole scoprire le eccellenze del territorio, tra cibo, arte e tradizioni.
Friuli Doc 2026 ha dimostrato ancora una volta come la cultura e la tradizione possano essere un volano per il turismo e l’economia locale. Con oltre 33 mila visitatori l’edizione di quest’anno ha superato le aspettative, lasciando un segno indelebile nella memoria di chi ha partecipato.



