1 novembre 2026 🌤 9°

Nursind Pordenone denuncia gravi criticità nella terapia intensiva del Cro di Aviano

La terapia intensiva del Centro di riferimento oncologico di Aviano è in crisi per la carenza di personale e la gestione delle ferie, con turni ridotti e rischi per la sicurezza

Nursind Pordenone denuncia gravi criticità nella terapia intensiva del Cro di Aviano

La situazione nella terapia intensiva del Centro di riferimento oncologico (Cro) di Aviano è diventata insostenibile. Il sindacato Nursind Pordenone ha lanciato un allarme preoccupante, evidenziando gravi criticità organizzative che mettono a rischio sia i pazienti che il personale sanitario.

Al centro della crisi c’è la carenza di organico aggravata dalla necessità di smaltire contemporaneamente le ferie estive e quelle arretrate. Questa situazione ha portato a una riduzione drastica delle presenze con conseguenti modifiche ai turni di lavoro e una diminuzione dei posti letto disponibili.

Turni ridotti e rischi per la sicurezza

La rimodulazione dei turni ha portato a una situazione critica: dove prima erano previsti due infermieri, ora ne è presente solo uno. Inoltre, il supporto eventuale è garantito dal personale del centro trapianti, che però non ha la stessa specializzazione per gestire le emergenze della terapia intensiva.

“Questa soluzione presenta criticità evidenti“, denuncia il Nursind Pordenone. In caso di emergenza all’interno dell’istituto, l’unico infermiere presente in terapia intensiva dovrebbe lasciare il reparto, mentre il collega del centro trapianti dovrebbe farsi carico dell’assistenza ai pazienti presenti. Pur riconoscendo il valore professionale dei colleghi coinvolti, il percorso di formazione sul campo non può essere considerato sufficiente per garantire la gestione completa di tutte le casistiche assistenziali proprie di una terapia intensiva.

Il caso del ‘crash test’ della scorsa settimana

Un esempio concreto delle difficoltà affrontate è stato il crash test della scorsa settimana. Un intervento di 16 ore ha richiesto tre giorni di ricovero in intensiva per un paziente, rendendo necessarie continue reperibilità e turni ben oltre i limiti di legge. Questo episodio ha messo in luce la fragilità del sistema attuale e la necessità di intervenire tempestivamente.

Disparità negli incentivi: un ulteriore motivo di malcontento

Ad alimentare il malcontento tra il personale infermieristico c’è anche la questione degli incentivi. A fronte di 280 euro al mese destinati al personale amministrativo tramite un progetto regionale, agli infermieri sono previsti solo 350 euro l’anno. “Siamo di fronte a una sproporzione inaccettabile“, afferma il segretario di Nursind Pordenone, Gianluca Altavilla ammonendo come “qualcuno dovrà rispondere delle conseguenze“

La situazione al Cro di Aviano richiede un intervento urgente per garantire la sicurezza dei pazienti e il benessere del personale sanitario. Le criticità evidenziate dal Nursind Pordenone non possono essere ignorate e necessitano di soluzioni concrete per evitare ulteriori rischi.

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