Il Friuli Venezia Giulia è in stato di emergenza a causa degli incendi e della siccità che stanno mettendo a dura prova il territorio. Il monte Amariana, in particolare, è al centro dell’attenzione con un incendio che continua a bruciare nonostante gli sforzi delle squadre di soccorso. La situazione è critica anche in altre zone della regione, tra cui Trieste e il Carso, che si sono aggiunte alle aree montane e pedemontane già in difficoltà.
L’assessore regionale alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, ha informato che sono stati messi a disposizione complessivamente 1,7 milioni di euro, dei quali 1,12 milioni già disponibili per l’emergenza incendio e ulteriori 580mila euro destinati agli interventi legati alla siccità. “Le istituzioni stanno mettendo in campo tutte le risorse disponibili per fronteggiare l’emergenza e proteggere il territorio e le comunità”, ha rassicurato Riccardi.
Le operazioni di spegnimento sul monte Amariana
Sul monte Amariana sono attualmente impegnati tre aerei e cinque elicotteri, con un dispositivo che viene fatto ruotare in relazione alle esigenze operative. Tra i mezzi impiegati ci sono un Canadair, che può effettuare rifornimenti in Carinzia con 6mila litri d’acqua, e due Air Tractor messi a disposizione dalla Slovenia nell’ambito del protocollo di collaborazione attivato dalla Regione. Sul fronte degli elicotteri operano tre mezzi regionali, uno di Elifriulia e un elicottero dell’Esercito proveniente da Casarsa.
Ad Amaro sono inoltre impegnati circa 30 volontari della Protezione civile. Sono state realizzate anche buche sul Tagliamento tra Tolmezzo e Amaro per assicurare l’approvvigionamento idrico degli elicotteri impegnati nelle operazioni. “Voglio rivolgere un ringraziamento sincero a tutti coloro che in queste ore stanno lavorando sul campo: Corpo forestale dello Stato e della Regione, Vigili del fuoco, Forze armate, volontari della Protezione civile e tutti gli operatori impegnati nelle attività di spegnimento e messa in sicurezza“, sottolinea Riccardi.
La situazione degli incendi in Friuli Venezia Giulia
Complessivamente, l’area interessata è stata di circa 450 ettari, di cui oltre un centinaio sono andati bruciati nel solo territorio di Amaro. L’incendio è stato innescato da un fulmine in quota sabato scorso e si è esteso nei giorni successivi a causa dei venti, del caldo e dell’orografia. Dall’inizio dell’anno sono stati gestiti in regione 60 incendi. Dal 18 giugno al 13 luglio erano stati registrati 17 incendi, mentre dal 14 luglio al 14 agosto il numero è salito a 35.
Dall’inizio della fase emergenziale, sono stati impiegati 680 volontari con 2.200 giornate uomo, circa 300 mezzi e oltre 360 ore di volo. “Chiediamo a tutti di non intralciare le operazioni e di evitare di avvicinarsi alle aree interessate dagli incendi per curiosità o per assistere alle operazioni”, aggiunge l’assessore. “In particolare, rivolgo un appello a non utilizzare deltaplani e parapendii in questi giorni di emergenza: la presenza di velivoli può creare condizioni di grave pericolo per i mezzi impegnati nelle operazioni antincendio”.
Le chiusure stradali e il monitoraggio della qualità dell’aria
La provinciale 125 è stata chiusa proprio per evitare la salita di curiosi e turisti. L’Arpa sta inoltre monitorando la qualità dell’aria: nelle aree interessate sono stati rilevati alcuni sforamenti puntuali dei valori a Tolmezzo in frazione di Imponzo, a Zuglio, Arta Terme e Sutrio. Con i sindaci e le prevenzioni della sanità regionale daremo le necessarie indicazioni alla popolazione per attivare le misure adeguate a fronteggiare la situazione.
Nel pomeriggio Riccardi ha avuto un incontro operativo proprio con i primi cittadini di Tolmezzo Roberto Vicentini e di Amaro Cristiana Mainardis. Per ulteriori provvedimenti bisognerà attendere nelle prossime ore i dati delle polveri sottili misurate nella media giornaliera, secondo i protocolli di prevenzione sanitaria. “Sono in costante contatto con il presidente Fedriga e con l’assessore alle Risorse agricole e forestali Stefano Zannier e stiamo mantenendo un contatto diretto sulle attività da promuovere”, conclude Riccardi.
“In questo momento la vicinanza delle istituzioni alle comunità colpite è totale. Continueremo a mettere in campo ogni strumento necessario, confidando anche nelle precipitazioni previste nei prossimi giorni, che potrebbero rappresentare un aiuto importante”, conclude Riccardi.



