Riccardo Riccardi assessore regionale alla Protezione civile, ha fatto il punto della situazione oggi sull’emergenza incendi in Friuli Venezia Giulia riferendo le operazioni in corso sul Monte Amariano e nella località Cuel Feltron sopra Amaro e Tolmezzo. L’allarme ha attivato squadre a terra, mezzi aerei regionali e un coordinamento con il ministro Matteo Piantedosi e il capo dipartimento nazionale Fabio Ciciliano. Ultimo aggiornamento: 15 agosto 2026.
Perché la situazione è critica
Le fiamme sul Monte Amariano si sono aggravate a causa del vento che ha alimentato la propagazione verso il versante sopra Amaro rendendo prioritario il presidio delle aree abitate e delle infrastrutture. Durante la notte i Vigili del fuoco hanno contenuto l’avanzata evitando che il fuoco raggiungesse stavoli e edifici nella parte bassa del Cuel Feltron mentre la densa colonna di fumo ha limitato le possibilità di intervento aereo.
Operazioni di spegnimento e mezzi impiegati
Sul campo hanno operato il Canadair tre elicotteri del Servizio aereo regionale e, dalle ore 11:30, l’elicottero L-11 dell’Esercito Italiano. Il Canadair ha effettuato rifornimenti in diverse località: questa mattina a Santa Croce, poi a Weissensee in Austria, e infine davanti a Grado dopo una sosta tecnica a Ronchi. Sul terreno il Corpo Forestale Regionale ha coordinato le operazioni con i Direttori delle Operazioni di Spegnimento (DOS) della Stazione Forestale di Villa Santina e con il supporto dei volontari dei gruppi comunali di Amaro, Osoppo e Gemona e del Corpo Pompieri Volontari di Moggio Udinese.
Misure territoriali e supporti esterni
L’Ente di Decentramento Regionale di Udine ha emesso un’ordinanza che ha sospeso la circolazione su alcune strade nei comuni di Tolmezzo e Amaro mentre la strada del sasso tagliato che collega Amaro a Tolmezzo è stata chiusa per caduta massi e instabilità del terreno. Sono inoltre operativi uomini e mezzi della Protezione civile slovena in supporto alle squadre italiane. L’assessore Riccardi ha visitato la Sala operativa regionale emergenza sanitaria (Sores) accompagnato dal direttore Giulio Trillò per coordinare l’assistenza sanitaria e la logistica.
Altri fronti attivi e condizioni sul territorio
In provincia di Udine restano attivi altri fronti, tra cui il Monte Alz a Verzegnis e Monte Palavierte a Illegio, dove il Corpo Forestale Regionale e i volontari di Protezione Civile continuano le operazioni. Sono state segnalate anche colonne di fumo sul Monte Naiarda a Forni di Sotto e interventi sul Monte Grisa a Trieste. Il gruppo comunale di Protezione Civile di Amaro ha predisposto un vascone per il pescaggio dell’acqua e supporta le operazioni da terra.
Durante il collegamento con il ministro Matteo Piantedosi il capo dipartimento Fabio Ciciliano ha richiamato il modello italiano di Protezione civile nato dall’esperienza post-sisma del 1976. Il ministro ha ringraziato “le donne e gli uomini che garantiscono il presidio della sicurezza anche nei giorni festivi” e ha ricordato che “il sistema nazionale di Protezione civile rappresenti un modello fondato sulla collaborazione tra tutte le istituzioni”.



