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Masterplan SviluppoImpresa: cinque nuovi complessi industriali approvati

Il nuovo aggiornamento del Masterplan SviluppoImpresa amplia il sostegno a cinque siti industriali, aprendo porte a incentivi e finanziamenti regionali.

Masterplan SviluppoImpresa: cinque nuovi complessi industriali approvati

Il Masterplan SviluppoImpresa della Regione Friuli Venezia Giulia si arricchisce di un nuovo capitolo, segnando un passo decisivo nella strategia di rigenerazione del tessuto produttivo regionale. L’approvazione della Giunta, avvenuta a Trieste il 1 novembre, ha consentito di ampliare la mappa dei siti considerati degradati, superando l’inventario precedente di oltre 220 complessi distribuiti sul territorio. Con questa operazione la Regione intende fornire un quadro normativo più capace di sostenere processi di riconversione e di sviluppo sostenibile, dando nuova linfa a realtà industriali in fase di declino.

Aggiornamento del Masterplan SviluppoImpresa: i cinque nuovi siti

Grazie all’intervento congiunto dell’assessore alle Attività produttive Sergio Emidio Bini e dell’assessore alle Infrastrutture Cristina Amirante, sono stati inseriti nell’elenco ufficiale cinque ulteriori complessi. I nuovi siti si trovano nei comuni di Spilimbergo, Pordenone, Cordenons, Remanzacco e San Pietro al Natisone, coprendo sia la zona industriale pordenonese sia le aree udine e le valli del Natisone. L’inserimento di questi luoghi rappresenta il presupposto giuridico indispensabile per poter accedere alle successive linee di contributo gestite dalla Direzione centrale attività produttive e turismo.

Il ruolo dei Consorzi di sviluppo economico locale

La selezione dei nuovi complessi è il risultato delle ricognizioni territoriali condotte dai Consorzi di sviluppo economico locale. In particolare, tre dei siti sono stati proposti dal Consorzio del Ponte Rosso – Tagliamento (ZIPRT), mentre gli altri due sono frutto delle segnalazioni del Consorzio di sviluppo economico del Friuli (COSEF). Questi organismi hanno svolto un’attività di analisi sullo stato di degrado, sull’impatto ambientale e sulle potenzialità di riconversione, fornendo alla Regione dati concreti su cui basare la decisione di ampliamento.

Le opportunità di finanziamento e gli incentivi regionali

Una volta inseriti nel Masterplan, i cinque siti possono beneficiare di un articolato quadro agevolativo regionale suddiviso in tre direttrici principali. La prima prevede incentivi all’insediamento destinati a imprese che intendono avviare nuove attività nei complessi riconvertiti. La seconda riguarda finanziamenti per i consorzi industriali, mirati a coprire le opere di urbanizzazione primaria e le infrastrutture locali necessarie per rendere operativi i siti. Infine, sono previsti contributi straordinari per imprese, privati e consorzi che intraprendono interventi di riqualificazione in chiave sostenibile, promuovendo l’adozione di tecnologie a basso impatto ambientale.

Calendario dei bandi e prospettive future

L’agenda regionale prevede l’apertura dei bandi di gara entro la fine dell’anno, consentendo a soggetti interessati di presentare proposte entro le scadenze stabilite. La tempistica è stata fissata per garantire che i finanziamenti siano disponibili in tempo utile per avviare le prime operazioni di riqualificazione e per sostenere le nuove iniziative imprenditoriali. Gli osservatori del territorio indicano che l’ampliamento del Masterplan SviluppoImpresa potrà generare un impatto positivo sulla occupazione locale, favorire la rivitalizzazione di aree marginali e contribuire alla transizione verso un’economia più verde e competitiva.

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