In un gesto che ha suscitato grande polemica, sei maestosi cedri del Libano sono stati abbattuti in via Vallona a Pordenone per fare spazio a nuovi stalli di sosta automobilistica. Questa operazione segue di poco il taglio di 47 tigli di alto fusto nell’area dell’ex Fiera, un intervento che ha ulteriormente acceso i riflettori sulla gestione del verde pubblico nella città.
La consigliera regionale Serena Pellegrino, esponente di Alleanza Verdi e Sinistra, ha duramente criticato l’azione, definendola una ferita profonda per la città e un segnale di una gestione del territorio priva di visione ecologica.
Una scelta controcorrente rispetto alle linee guida europee
Pellegrino ha sottolineato come l’intervento si inserisca in un quadro amministrativo insensibile alle esigenze di transizione ecologica e tutela della salute pubblica. Nonostante le diffide legali e i presidi dei cittadini e dei comitati ambientalisti, l’amministrazione ha proceduto con l’abbattimento, barattando ombra, ossigeno e storia urbana con asfalto e cemento.
La scelta di Pordenone appare in aperta controtendenza rispetto alle linee guida europee sulla mitigazione dei cambiamenti climatici e sul contrasto alle isole di calore nei centri urbani. Mentre altre città investono in mobilità sostenibile e forestazione urbana per difendersi dalle ondate di calore estremo, Pordenone ha optato per l’eliminazione di alberi sani e insostituibili.
Le richieste di Pellegrino: un cambio di rotta immediato
La consigliera ha chiesto un cambio di rotta immediato un stop definitivo al consumo di suolo e l’istituzione di un tavolo permanente sul verde pubblico che includa la cittadinanza nelle scelte urbanistiche. Pordenone merita di respirare, non di essere trasformata in un unico, immenso parcheggio ha affermato Pellegrino.
Nei prossimi giorni, Pellegrino presenterà un’interrogazione alla Giunta Regionale del FVG per chiedere chiarimenti sull’urgenza e la motivazione tecnica che hanno portato all’abbattimento degli alberi. Vorrebbe sapere anche il numero esatto di nuovi stalli di sosta previsti e il bilancio ecologico ed economico dell’intervento. Inoltre, ha chiesto se esistano piani di compensazione ambientale mirati e immediati nella stessa area di via Vallona, anziché in zone periferiche.
Il futuro del verde pubblico a Pordenone
La vicenda dei cedri di via Vallona solleva questioni importanti sul futuro del verde pubblico a Pordenone, soprattutto in vista del prossimo riconoscimento della città come Capitale Italiana della cultura. La rimozione di alberi secolari per fare spazio a parcheggi solleva dubbi sulla sostenibilità delle scelte urbanistiche e sulla capacità dell’amministrazione di conciliare esigenze di mobilità con la tutela dell’ambiente.
Gli abitanti di Pordenone e gli ambientalisti sperano che questa polemica possa portare a un ripensamento delle politiche urbane, con un maggiore coinvolgimento della cittadinanza e una visione più lungimirante per il futuro della città.



