Una raccolta di memorie familiari che era rimasta in ascolto per anni riemerge oggi sulle pagine di un libro e prende forma in un incontro pubblico: il volume Susanna Colussi Pasolini. Romanzo di famiglia (Ponte alle Grazie) sarà al centro di una presentazione giovedì 25 giugno alle ore 18.00 all’Antico Mulino di San Giovanni a Casarsa della Delizia. L’evento è inserito nel cartellone estivo In un colore eterno d’estate promosso dal Centro Studi Pier Paolo Pasolini e offre l’occasione per ascoltare una voce che racconta le radici di una famiglia le cui vicende hanno influenzato l’immaginario di Pier Paolo Pasolini.
Presentazione pubblica del volume a San Giovanni di Casarsa della Delizia
La serata del 25.06.2026 vedrà la partecipazione di figure che hanno contribuito alla cura e alla valorizzazione del manoscritto: la pubblicazione postuma è stata curata dalla nipote Graziella Chiarcossi. A dialogare intorno al libro saranno Piero Colussi e Maura Locantore mentre Caterina Comingio proporrà brani selezionati sotto forma di letture sceniche. La conduzione dell’incontro sarà affidata a Valentina Gasparet. Questo insieme di voci indica la volontà di restituire al pubblico non solo un testo, ma una pratica di memoria condivisa che trova collocazione in uno spazio pubblico e simbolico come l’Antico Mulino.
Dettagli logistici e cornice culturale
L’appuntamento, che si svolge nel contesto del calendario estivo promosso dal Centro Studi Pier Paolo Pasolini combina presentazione editoriale e letture performative per valorizzare il materiale d’archivio. La scelta dell’Antico Mulino di San Giovanni come sede richiama il legame tra luogo e racconto di origine: è un contesto che favorisce l’ascolto e la riflessione collettiva sulle trame familiari illustrate nel libro. L’orario fissato alle 18.00 permette di coniugare fruizione culturale e atmosfera del luogo.
Il contenuto del manoscritto e il suo valore storico
Il libro nasce da ventuno quaderni custoditi dalla famiglia, nei quali Susanna Colussi ha annotato ricordi e dettagli che attraversano più generazioni. Non si tratta di una semplice genealogia: il testo è un racconto corale che ricostruisce la storia della famiglia Colùs di Casarsa dall’età napoleonica fino ai primi decenni del Novecento, intrecciando vicende private con i grandi flussi storici come le migrazioni e i sacrifici quotidiani. La scrittura è descritta come limpida e diretta, capace di restituire il profilo di una narratrice che sa trasformare l’esperienza personale in patrimonio collettivo.
La rilevanza per la comprensione di Pier Paolo Pasolini
Attraverso le pagine di Susanna Colussi affiorano personaggi, episodi e ambienti che chiariscono parte del contesto umano in cui è cresciuto Pier Paolo Pasolini. La memoria familiare funge da lente per interpretare elementi dell’immaginario poetico e intellettuale che caratterizzeranno l’opera del figlio. Il libro, perciò, non è solo un documento privato ma una risorsa per chiunque voglia approfondire le radici culturali e affettive di una delle figure più note del Novecento italiano.
La presentazione del 25 giugno offrirà La serata rappresenta un invito a riscoprire il ruolo della memoria familiare nella formazione delle identità culturali e a conoscere più da vicino la voce di Susanna Colussi, rimasta silenziosa per anni ma ora pronta a parlare attraverso un romanzo di famiglia.



