24 Giugno 2026 🌤 27°

Nei Suoni Dei Luoghi 2026: programma, luoghi e novità della ventottesima edizione

Nei Suoni Dei Luoghi raggiunge la ventottesima edizione con un cartellone di 39 appuntamenti che uniscono musica, luoghi storici e percorsi transfrontalieri tra Udine, Friuli Venezia Giulia, Slovenia e Austria. Tra le novità la consulenza artistica di Valter Sivilotti e il ciclo Atlante Sonoro.

Nei Suoni Dei Luoghi 2026: programma, luoghi e novità della ventottesima edizione

Il festival Nei Suoni Dei Luoghi si presenta per il 2026 come un progetto che continua a esplorare il legame tra suono e paesaggio. Giunto alla sua ventottesima edizione il cartellone propone un percorso di ascolto situato che mette in relazione musica, storia e comunità attraverso 39 appuntamenti distribuiti da luglio a dicembre tra Udine il Friuli Venezia Giulia la Slovenia e l’Austria. L’Associazione Progetto Musica cura un programma che combina grandi interpreti e giovani talenti, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale e territoriale.

Il festival conferma la sua vocazione transfrontaliera e la scelta di rendere spazi come chiese, castelli e dimore storiche palcoscenici naturali: un invito a ascoltare la musica attraverso i luoghi e, al contempo, a riscoprire i luoghi attraverso la musica. A guidare la direzione artistica resta Valentina Danelon; a fianco di lei entra come consulente artistico il compositore e direttore d’orchestra Valter Sivilotti.

Numeri, apertura e progetto inclusivo

L’edizione 2026 mette in campo cifre concrete: 39 appuntamenti e oltre 150 musicisti coinvolti in formazioni che spaziano dall’ensemble da camera alle grandi compagini orchestrali. Ad aprire ufficialmente la rassegna sarà, il 1° luglio nella Chiesa di Santa Maria Assunta a Udine l’evento Armonie Inclusive realizzato in collaborazione con More Than Jazz. Sul palco si incontreranno l’Orchestra Sinfonica Inclusiva AMI–Ritmea e l’Orchestra Naonis sotto la direzione di Valter Sivilotti per un programma che attraversa repertori differenti, dal romantico alla musica da film fino a sonorità pop e rock.

La dimensione sociale e formativa

La scelta di aprire con un progetto che unisce ensemble inclusivi e orchestra tradizionali sottolinea il ruolo sociale del festival: oltre alla qualità artistica, inclusione e formazione sono elementi costanti. La presenza di giovani provenienti da conservatori e accademie europee conferma la vocazione a essere anche una piattaforma per le nuove generazioni.

Appuntamenti distintivi e percorsi transfrontalieri

Tra i momenti caratterizzanti della programmazione si segnala l’appuntamento del 17 luglio all’EPICenter di Nova Gorica con Liquid Room XIII / Blood on the Floor ideato dall’ensemble belga Ictus. L’evento proporrà un’esperienza immersiva su più palchi e segnerà il debutto dell’Index ensemble formazione transfrontaliera italo-slovena creata per l’occasione. La serata rende omaggio anche a Fausto Romitelli con un percorso che si completerà il 1° ottobre alla Cavallerizza di Udine con Coming Together esecuzione di opere come Amok KomaSeascape e Trash TV Trance.

I Suoni della Pace

Il progetto I Suoni della Pace / Zvoki miru / The Sounds of Peace attivo da cinque edizioni, intreccia musica, cammino e memoria: il primo evento del ciclo è fissato per il 5 settembre al Monumento per la Pace di Miren-Kostanjevica in Slovenia con Violoncelli Itineranti mentre il 6 settembre la Dolina del XV Bersaglieri sul Monte Sei Busi ospiterà il cantautore Giorgio Poi con un quartetto d’archi.

Atlante Sonoro e programmi tematici

Una delle novità di quest’anno è il progetto Atlante Sonoro un ciclo di sette concerti dedicati alle tradizioni musicali di diverse aree del mondo che amplia l’orizzonte del festival. Il percorso si apre il 2 luglio a Villa Pighin di Pavia di Udine con il Trio ZI-GA-NO e prosegue con tappe dedicate alla world music, alle danze popolari europee e a repertori storici riproposti in contesti come la Chiesa St. Daniel di Dellach in Austria e il Chiostro dell’ex Convento Domenicano di Aiello del Friuli.

Accanto all’Atlante Sonoro si sviluppano cicli come KEEP GO!NG che comprende otto appuntamenti legati al dialogo artistico tra Nova Gorica e Gorizia Capitale Europea della Cultura, e Insieme / Skupaj progetto che mette in relazione interpreti affermati e giovani talenti italiani e sloveni in ensemble ad hoc. Tra i nomi presenti nel programma figurano Paolo Nori e il violoncellista Enrico Bronzi (spettacolo il 15 luglio a Pozzuolo del Friuli), la rassegna multimediale The Silent Storm 2 (28 novembre alla Cavallerizza di Udine) e il concerto cameristico di Massimo Quarta e Alessandro Marangoni (4 dicembre al Teatro Odeon di Latisana).

Il festival conferma così la sua scelta di trasformare architetture storiche e spazi naturali in luoghi di ascolto, proponendo esperienze che intrecciano generi diversi e promuovono il dialogo tra culture di confine. L’evento si svolge grazie al contributo di enti e partner locali e regionali, e invita il pubblico a seguire un itinerario sonoro che attraversa comunità, memorie e paesaggi.

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