A Cormòns si svolgerà una rassegna di tre incontri che ripercorrono, attraverso la letteratura, la memoria del terremoto del 1976. L’iniziativa, promossa dalla Cartolibreria Vecchiet con il patrocinio del Comune di Cormòns e la collaborazione dell’Enoteca di Cormòns mette a confronto autori e pubblico sui libri che hanno narrato il sisma e le sue conseguenze.
La manifestazione, intitolata “Frammenti di memoria“, è in programma da lunedì 22 a mercoledì 24 giugno e si svolgerà all’aperto nello scenografico giardino dell’Enoteca di Piazza IV maggio. In caso di maltempo gli incontri saranno trasferiti alla Sala Civica del Comune di Cormòns così da garantire lo svolgimento senza interruzioni per la comunità.
Programma degli incontri con autori e interlocutori
L’agenda prevede tre appuntamenti consecutivi, ciascuno dedicato a un titolo specifico e accompagnato dal dialogo con un giornalista. Lunedì 22 giugno alle 20.30 Angelo Floramo presenterà il suo libro “L’estate indiana del ’76” approfondendo ricordi e narrazioni legate a quell’anno cruciale. Floramo dialogherà con il giornalista Matteo Femia in un incontro pensato per esplorare sia gli aspetti personali sia quelli collettivi della memoria.
Dettagli dell’incontro con Angelo Floramo
L’appuntamento serale di lunedì mira a offrire una lettura intima e documentata del periodo successivo al sisma. Saranno affrontati temi quali la ricostruzione emotiva delle comunità e il ruolo della scrittura come strumento di testimonianza. La scelta del giardino dell’Enoteca vuole evocare un contesto raccolto e partecipativo per facilitare il dialogo tra autore e pubblico.
Martedì 23 giugno, alle 18.30 sarà la volta di Walter Tomada che presenterà il saggio “La faglia dentro. Cosa resta del 6 maggio 1976”. Tomada dialogherà con il giornalista Marco Bisiach proponendo una riflessione sulle tracce visibili e invisibili del sisma nella memoria collettiva e nel paesaggio regionale.
Approfondimento sul saggio di Walter Tomada
Il testo di Tomada offre una lettura analitica degli effetti a lungo termine dell’evento sismico, mettendo in luce come la storia personale si intrecci con la storia pubblica. L’incontro intende stimolare il confronto su come si custodiscono e si trasmettono questi frammenti di memoria alle nuove generazioni.
Mercoledì 24 giugno, alle 18.30 chiuderà la rassegna Giada Mezzetti con il romanzo “Quando tornano le rondini”. L’autrice discuterà del suo lavoro con la giornalista Corinna Sabbadini esplorando il rapporto tra narrazione romanzesca e memoria storica.
Organizzazione, luogo e informazioni pratiche
L’intero ciclo si terrà nel giardino dell’Enoteca a Piazza IV maggio a Cormòns, offrendo un allestimento all’aperto che favorisce il confronto diretto con gli autori. L’organizzazione segnala che gli eventi non saranno cancellati in caso di maltempo ma spostati nella Sala Civica del Comune di Cormòns assicurando così la continuità della rassegna per la cittadinanza.
Informazioni di contatto e promozione
La rassegna è promossa da Cartolibreria Vecchiet e l’organizzatore di riferimento è Paolo Vecchiet che può essere contattato al numero 3482561133 per chiarimenti e dettagli logistici. L’iniziativa è anche segnalata nei canali turistici locali; tuttavia, PromoTurismoFVG precisa di non rispondere della correttezza delle informazioni inserite dall’organizzatore, operazione che resta di competenza della Cartolibreria.
Partecipare a questi tre incontri significa non solo ascoltare racconti e analisi sul terremoto del 6 maggio 1976 ma anche prendere parte a una costruzione collettiva della memoria: un esercizio di ascolto che unisce libri, dialoghi giornalistici e l’ambiente urbano di Cormòns.



