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Rassegna Ariston Estate 2026: oltre 40 film tra retrospettive e proiezioni all’aperto

La rassegna Ariston Estate inaugura il 22 giugno 2026 con La messa è finita di Nanni Moretti e propone oltre 40 titoli organizzati in percorsi tematici curati da La Cappella Underground insieme a FICE e Europa Cinemas.

Rassegna Ariston Estate 2026: oltre 40 film tra retrospettive e proiezioni all’aperto

Si apre questa sera, 22 giugno 2026 la rassegna estiva che trasforma il Cinema Ariston in un vero e proprio palcoscenico stagionale: Ariston Estate è un calendario che, fino al 2 agosto proporrà un cartellone di oltre 40 film distribuiti in percorsi tematici pensati per attraversare generi e autori. Curata da La Cappella Underground e in linea con gli obiettivi della FICE – Federazione Italiana Cinema d’Essai e del network Europa Cinemas la rassegna unisce sullo schermo titoli di grande richiamo e proposte meno note, con un occhio alla sperimentazione e al cinema d’autore.

La serata inaugurale è dedicata a Nanni Moretti con La messa è finita opera simbolo del cinema italiano degli anni Ottanta che riporta in sala una voce autoriale storica. L’iniziativa mira non solo a celebrare il passato, ma anche a creare occasioni di scoperta e confronto per il pubblico che affolla la sala triestina durante i mesi estivi.

I percorsi tematici: titoli e fili conduttori

Il programma di Ariston Estate è organizzato in itinerari tematici distinti, ognuno pensato per mettere a fuoco un aspetto diverso della cinematografia contemporanea e classica. Tra le proposte spicca “Un’ottima annata” che raccoglie pellicole premiate e riconosciute nell’ultima stagione cinematografica, e “Colpi di fulmine” dedicata a opere che si sono imposte per originalità narrativa ed energia creativa. Questi percorsi offrono una panoramica che va dal cinema d’autore al cinema di ricerca, permettendo confronti fra linguaggi diversi e registri espressivi variegati.

Autori internazionali e sguardi contemporanei

Nel percorso “Affari di famiglia” si indagano le relazioni intime e i legami famigliari attraverso autori molto differenti tra loro: da Jim Jarmusch a Paolo Sorrentino passando per Chloé Zhao e la regista giapponese Hikari. Questa sezione mette in dialogo stili e culture cinematografiche diverse per restituire una lettura plurale delle dinamiche familiari sullo schermo, dalla grande tradizione autoriale ai nuovi sguardi emergenti.

Temi transnazionali e retrospettive

Con “America oggi” la rassegna trasla l’attenzione sugli Stati Uniti contemporanei, proponendo film che tratteggiano un ritratto frammentato e talvolta inquieto della società oltreoceano. Titoli come I peccatoriBugonia e Una battaglia dopo l’altra sono pensati come strumenti di lettura del presente e come finestre su realtà sociali e culturali complesse.

La retrospettiva su Wim Wenders

Tra gli omaggi presenti nella programmazione spicca “In viaggio con Wim Wenders” una retrospettiva che ripercorre cinque tappe significative della carriera del regista tedesco. La scelta mette in evidenza l’interesse della rassegna per percorsi autoriali approfonditi e per la valorizzazione di film che hanno segnato i decenni recenti del cinema internazionale.

Cinema di genere, sport e musica: appuntamenti serali e speciali

La sperimentazione e il divertimento non mancano: la rassegna ospita infatti la sezione “The Italian Job” con i Freaky Friday quattro venerdì in seconda serata dedicati al cinema di genere italiano, dal western all’horror, con titoli che raccontano la vitalità di registi come Pupi Avati e Dario Argento. Si tratta di serate pensate per gli appassionati della tradizione popolare cinematografica italiana.

Lo sport entra nel programma con “Il terzo tempo” percorso che si apre con The Lost Dream Team e che intreccia racconto sportivo e narrazione filmica. Parallelamente, “Alta fedeltà” mette in dialogo cinema e musica: documentari e concerti ricostruiscono la storia del rock con riferimenti a icone come Elvis Presley e Bruce Springsteen dando spazio a chi vuole approfondire il rapporto tra colonna sonora e immagine.

Proiezioni fuori sala: il Carso e il Friuli-Venezia Giulia

L’iniziativa non si esaurisce alla sede triestina: Ariston Estate investe anche il territorio con proiezioni all’aperto sul Carso e in varie località del Friuli-Venezia Giulia. Il primo appuntamento di questa programmazione fuori porta è stato ospitato il 19 giugno a Mariano del Friuli (GO) come parte della rassegna “Bon Voyage” curata da La Cappella Underground. Inoltre, la tradizionale manifestazione “Cinema in Carso” riprenderà il 4 agosto a Sgonico confermando l’interesse per contesti paesaggistici che amplificano l’esperienza cinematografica.

Con un calendario variegato e una curatela attenta, Ariston Estate si propone come appuntamento chiave dell’estate 2026 per chi cerca programmazioni di qualità in sala e proiezioni all’aperto, con l’obiettivo di favorire scoperta, memoria e partecipazione culturale.

Articolo di Benedetta Marchetti

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